martedì 28 giugno 2011

Giochiamo agli astronomi II puntata. La morte vien dal cielo.

Non preoccupatevi è un titolo a effetto come quelli che si usano molto oggi sia sui giornali sia sui siti Web (per non parlare poi di certi programmi televisivi) Ma lo usiamo qui  "all'incontrario", per far capire cosa c'è di "fisico" dietro a questi titoli.

Sappiamo che alle 19 ora italiana di ieri dalle parti, diciamo, del Polo Sud è transitato (ovviamente in cielo !!) un asteroide. Stranamente nessuno ha gridato alla catastrofe, quando invece l'asteroide, per quanto relativamente piccolo sui 10-20  metri,  è passato incredibilmente vicino alla Terra, circa 10.000 km. Come dire a un diametro terrestre o a un trentesimo  della distanza Terra Luna. 

Ora la possibilità di "cadere" sulla Terra non è dovuta solo, come dicono spesso i media, da quanto "vicino" ci passa questo asteroide, ma anche dalle condizioni di moto dell'asteroide stesso. Tanto per essere semplici dipende molto, oltre che dalla direzione, dalla velocità reciproca Terra Asteroide.  Il povero 2011 MD  è stato poi deviato dal campo gravitazionale terrestre e se ne è andato via per i fatti suoi. 

Un asteroide di 10 metri non è un granché, però se cade "sulla testa" i suoi danni, e parecchi, li fa. 

Quel che vediamo qui sotto entro un circolo bianco è invece il famigerato apophis (nome non casuale dato che si tratta del dio egiziano del caos....)


Molta letteratura, sia di carta che Web, dice che è pronto per caderci addosso nel 2014 (o 2029 o 2036 e chi più ne ha più ne metta),  e farci anche parecchio male, dato che pare sia sui 300 metri. Un corpo del genere che cadesse a Milano creerebbe devastazione da Venezia a Torino. 

La cosa è vera e non è vera, nel senso che, per come conosciamo l'orbita ora, la possibilità di impatto esiste e non è trascurabile (ma siamo sotto allo 0.1 %  ...). Ma  ricordiamoci sempre comunque che è una possibilità (probabilità al momento). Man mano che andrà avanti nella sua orbita verso di noi conosceremo sempre meglio i parametri della traiettoria e potremo capire che,  come finora  sempre avvenuto in questi casi strombazzati, probabilmente ci sfiorerà ma non ci farà nulla.

Qui sotto una specie di foto di famiglia degli asteroidi, dal gigantesco Lucrezia, siamo su dimensioni dell'ordine dei 100 km, ai più piccoli  sempre comunque cospicui dell'ordine delle centinaia di metri. Ne conosciamo migliaia e migliaia. 


Ma veniamo a quello di ieri sera 27 giugno 2011 qui sotto vedete in un filmato la traccia dell'asteroide: è molto semplice, netta, le stelle sono fisse e possiamo capire la sua direzione e verso, ma niente altro dal punto di vista astronomico. Questo filmato non serve  praticamente a nulla perché non ci dice quanto grande è l'asteroide né se ruota su sé stesso né di che materiale è composto. Dice semplicemente una cosa che sapevamo già.


video


Ora mettiti in gioco e fa l'astronomo di nuovo come mesi fa!!

Questo filmato è invece quello che serve ad un  astronomo. In esso si vede, con molta pazienza e buoni occhi e facendo passare diverse volte il filmato, l'asteroide che appare e scompare. Questa informazione per noi è preziosissima: possiamo infatti capire che ruota su sé stesso, che è  di forma irregolare (se fosse sferico potrebbe ruotare ma non varierebbe la luminosità) e che anche probabilmente è fatto di materiale non tutto uguale per gli stessi motivi.

L'avete trovato? Riguardate più volte  il filmato e, se proprio non lo trovate, domani un piccolo aiuto che vi aiuterà a individuarlo subito.

                 

Come vedete quindi non è tanto semplice capire se e quando un asteroide ci capiterà sulla testa e soprattutto quanto danno farà.

Per il momento pericoli non ce ne sono: è meglio quindi non credere troppo ai titoli roboanti anche perché questa volta, che i media potevano dire qualcosa di interessante mettendo in luce la piccolissima distanza cui è passato questa specie di sasso celeste, non l'hanno detto. Mentre invece su cose di là da venire si usano sempre costantemente toni apocalittici.

Ma Apocalisse vuol dire rivelazione e questa volta abbiamo rivelato come si studia un asteroide grande anzi piccolo solo pochi metri.

Tra un po' vi arriverà il diploma di astronomo in gamba....


2 commenti:

  1. Grazie infinite anche per questa condivisione!

    E' un blog molto interessante!

    Grazie a te, anche lo scriciolo di casa ha già interiorizzato molte informazioni precise

    Buona giornata

    Marika

    RispondiElimina
  2. Grazie! e complimenti allo Scricciolo ;DDD

    come promesso la soluzione. E' facile ma ci vuole un po' di occhio. L'asteroide è di forma irregolare, come tutti quelli molto piccoli , ma anche i medi. ruota su se' stesso e quindi appare e scompare perchè riflette diversamente la luce solare proprio per questa sua forma irregolare.

    per trovarlo riguardate i filmato e seguite la diagonale della finestra del filmato stesso, lo vedrete apparire e scomparire in modo regolare mentre procede.

    RispondiElimina