sabato 1 novembre 2014

Il Sole di nuovo "smacchiato"


Tante immagini, e poche parole,  per ragionare sul fenomeno cui forse qualcuno ha potuto assistere e che senz'altro molti avranno visto descritto in qualche giornale o sito.  Si è improvvisamente formata la più grande macchia solare degli ultimi 50 anni, nome professionale AR12192, ha emesso la bellezza di 9 flares, brillamenti, di media (M) o grande (X) potenza e ora se ne è andata dall'altra parte del Sole, da cui forse riapparirà fra un paio di settimane, poco meno. 


Enorme, sui 140.000 chilometri, ha le dimensioni d Giove, e potrebbe contenere una decina di volte la nostra Terra.



Man mano che il Sole ruotava in questi giorni ha emesso parecchi flares, qui sotto foto in varie lunghezze d'onda dei vari brillamenti, la scala prevede M prima di X come intensità. X2.0 è comunque un flare fortissimo che, e diretto verso la Terra, può creare problemi seri a telecomunicazioni e satelliti. 








Ed ecco infine il percorso della grande macchia sulla superficie solare.  Qui  un pezzo se volete approfondire  



giovedì 23 ottobre 2014

Sognando i cieli dell'Arizona

Uno splendido filmato, grazie a BBC, sui cieli che in Arizona che si aprono  sopra alle meravigliose strutture del Grand Canyon, Nel filmato qui sotto, da vedere assolutamente in silenzio, sentendo la musica e a schermo intero, possiamo averne un assaggio. proprio lì vicino,su Mount Graham, sta uno dei telescopi italiani, il gigantesco LBT, il più grande binocolo esistente, con due specchi da oltre 8 metri di diametro. Una collaborazione Italia-Germania-Usa. 



Il telescopio LBT, Large Binocular Telescope




venerdì 12 settembre 2014

La colorata materia dei sogni

Un arazzo colorato, un mostro bendato o la materia di cui sono fatti i sogni ? Provate anche voi a fantasticare, a capire cosa evoca nella vostra mente questa stupenda immagine in radiazione X del resto di Supernova, Supernova remnant Puppis A. (clicca se ne vuoi fare uno sfondo per il tuo PC) 

chandra & xmm image

Sta a 7000 anni luce da noi e l'immagine ci fa vedere, nei suoi variopinti colori, il gas, ancora caldissimo che si espande. Se emette radiazione X, l' immagine include infatti nuovi dati provenienti da Chandra di Nasa e XMM-Newton di Esa ed è la vista più completa e dettagliata a raggi X di Puppis A mai avuta, significa che è ancora sede di fenomeni molti violenti. In parole più semplici ancora vuol dire che c'è il rilascio di un sacco di energia da quelle parti. Facendo quattro conti sulla velocità di espansione la Supernova che ha generato questa delicata nuvola di gas stellare è "scoppiata" 3700 anni fa, iniziando così la corsa del gas che oggi vediamo. Chissà, forse qualche italiano di allora, età del rame, ha visto apparire in cielo una stella "nuova" per qualche mese. 


domenica 7 settembre 2014

La notte della Luna 2014. Per sognare con Dante e Beatrice.


Oggi, 6 settembre 2014, è la "Notte della Luna", una iniziativa globale che vedrà in tutto il mondo appassionati e non riunirsi nelle tantissime iniziative locali dall'Australia all'America. Sul sito della International Observe the Moon Night fa una certa impressione vedere la quantità e distribuzione delle iniziative, Italia compresa. Non è ancora Luna piena, lo sarà l'8 settembre, A proposito di questo è ripartita anche in questo caso, sempre più fiacca e bolsa, la storia della Superluna. Chi vuole sapere perché è una "boiata pazzesca" , Fantozzi docet, può leggere questo post che ho scritto per un altro sito e che mette nero su bianco i dati della questione. 



Per questo, anche, apro il post con questa stupenda immagine, "una suggestiva miniatura tratta dalla “Divina Commedia di Alfonso d’Aragona” che ci mostra Dante e Beatrice nel Cielo della Luna: qui il poeta incontra le anime di Piccarda Donati e Costanza d’Altavilla. Sulla destra è raffigurato l’episodio di Narciso che, rispecchiandosi in una fonte, si innamorò della propria immagine al punto di morire annegato" (fra virgolette il testo che accompagna l'immagine sul sito dell'editore Franco Cosimo Panini). E' troppo bella e poetica per non ammirarla, una volta tanto paghiamo pegno all'immaginazione dei nostri antenati.

Ma torniamo a noi: qui sotto una visione molto particolare, tipo "ombre cinesi" di un fenomeno  assolutamente normale: il sorgere di una Luna piena a Mount Victoria, vicino a Wellington, mentre gli amici del fotografo si pongono come tante silhouettes sulla sagoma del nostro satellite. Attenzione che sembra gigantesca questa luna per via dell'obiettivo usato, come spiegato nel post che ho segnalato prima, se vi era scappato ,o rimetto qui come link  

E' ripreso fotogramma dopo fotogramma in tempo reale, un piccolo miracolo di tecnica fotografica che, come la bella miniatura sopra, ci porta a sognare con Dante e Beatrice nel cielo della Luna. 


lunedì 1 settembre 2014

Settembre, torna la stagione delle Aurore Boreali

Siamo entrati nel settembre del calendario il quale è compilato da sempre sui ritmi del cielo. E infatti a settembre iniziano a ricomparire le costellazioni invernali, Orione in testa.

Ma questo mese segna anche l'inizio del grande sonno della regione polare. Non dimentichiamo infatti che dal 21 e poi fino a Marzo ci sarà notte al Polo Nord. 

Ricomincia anche la stagione migliore per osservare al Nord le Aurore Boreali, o Polari che dir si vogliano

Le regioni migliori? Finlandia, come nella foto qui sotto scattata il 30 agosto, e poi Norvegia, Svezia, Islanda e Canada. Ma si vedono spesso anche più a sud. 




Auguri quindi di buona caccia a chi, beato lui/lei potrà fare un viaggio in quelle regioni, un'esperienza da fare nella vita anche a costo di mangiare pane e cipolla per mesi ;) 

Qui sotto invece una visione dell'aurora che, ahimè, si può avere solo dallo spazio. Ma è inebriante vedere questi due video che ci permettono di fare del "surfing" dentro alle aurore. Buona visione !








giovedì 7 agosto 2014

Buona notte, ma prima sogniamo assieme di volare su M33, il Triangolo

Penso sarete con me se dico che non ho voglia di aggiungere parole alla maestosa bellezza di quest'immagine di M33, il Triangolo, ripresa dai telescopi europei di Eso, nelle Ande Cilene.


Pazienza ora perché il video ci mette un po' a arrivare. Mettetelo a schermo intero e via a sognare, ne abbiamo tutti un po' bisogno.




giovedì 31 luglio 2014

Andare su una cometa ? Un gioco da bambini !

Rosetta, la missione di cui abbiamo parlato parecchio, anche sull'altro blog   si avvicina sempre più alla sua cometa  67P/Churyumov-Gerasimenko. Le ultime immagini, come questa qui sotto di poche re fa, confermano questa stranissima forma a L della cometa, come due blocchi diversi saldati assieme da un ponte di materia più riflettente. Vedremo. Oggi vogliamo dare modo a chi vuole di raccontare ai bambini piccoli cosa ha fatto finora e cosa farà nei prossimi due anni la sonda Rosetta e il simpatico lander Philae.
















Ecco a voi il filmato, un cartone veramente ben fatto !

martedì 29 luglio 2014

Salvi i geki dispersi nello spazio (a fare sesso)

Tutto bene, i geki persi nello spazio a fare sesso dentro il satellite russo Foton M sono stati riagganciati. Questo il termine tecnico per indicare che ora le comunicazioni sono fra Terra e satellite e viceversa e c'è quindi la fondata speranza di portare a termine i divertenti (per i geki ) esperimenti di comportamento sessuale in orbita. Negli Usa il famoso intrattenitore John Oliver aveva già lanciato la campagna "Andiamo a riprenderli" #GoGetThoseGeckos 

Eccolo uno dei gechi spaziali russi 
Oleg Ostapenko, niente di meno che il capo dell'Agenzia spaziale, russa, ha dichiarato che contano di portare a termine il 90% degli esperimenti programmati, oltre a quelli dei gechi che cercano di accoppiarsi fluttuando alla grande come piccole aquile nello spazio chiudo del satellite. 
A parte le battute l'esperimento è importante , dato che se mai si dovrà emigrare negli altri pianeti, bisognerà anche riprodursi durante il viaggio, fra tutte le incombenze probabilmente non la peggiore. 

Uno scherzo divertente è stato messo in piedi dal famoso anchorman della tv usa (e getta visto il livello) John Oliver, con testimonial di eccezione come Sir Branson di Virgin Galactic,e tutti d'accordo a dire che bisognava mettere in piedi una missione per salvare i gechi che probabilmente non si sono accorti di nulla e hanno continuato a cercare di ....   Qui sotto il simpatico filmato. Le agenzie Usa e russa, Nasa e Roscosmos, hanno colto l'opportunità per ribadire che mai i loro astronauti hanno fatto esperienze di accoppiamento in orbita. Aspettiamo per Natale un comunicato su Babbo Natale ;) 

sabato 26 luglio 2014

Cinque russi dovevano far sesso nello spazio ma...

Un maschio e quattro femmine, tutti russi, imbarcati in un satellite Foton M4 per un lungo studio delle attività sessuali in assenza di gravità sono persi nello spazio, dove periranno fra non molto. Niente paura non sono esseri umani, ma 5 poco fortunati gechi, i simpatici animaletti che vediamo spesso letteralmente incollati sui muri delle case al sud.

Per la Roscomos è l’ennesimo fallimento, una débâcle che dura oramai da 5 anni. Prima il costosissimo satellite russo-cinese per Marte che non è neppure riuscito a lasciare la Terra, ripiombandoci dopo pochi giorni, poi il nuovo razzo vettore Proton che fallisce continuamente e vari direttori generali dell’Agenzia spaziale cambiati da un Wladimir Putin sempre più arrabbiato e ora perfino questa figuraccia con il satelliti che, oltre ai poveri animaletti, trasportava vari altri esperimenti. Un vero disastro, resta per fortuna il vecchissimo ma solido vettore e capsula Soyuz per andare alla Stazione spaziale internazionale, roba concepita negli anni ’60 del secolo scorso!


Il satellite era stato lanciato il 19 luglio scorso e aveva già fatto parecchie orbite attorno al pianeta quando, improvvisamente, ne è stato perso il controllo. Non è una serie fortunata questa del Foton, il primo lanciato nel 2001  era ricaduto uccidendo anche una persona, un giovane soldato. Nel 2007 altri gechi avevano invece sfidato lo spazio in allegra compagnia di serpenti e gerbilli, una specie di simpatici roditori, ma pare che gli animaletti per i 12 giorni del viaggio avessero solo cercato di raccapezzarsi sul loro nuovo ambiente. E non cambieranno le cose l’astronautica russa rischia di perdere ulteriori posizioni, proprio ora che vari altri attori, dalla Cina all’India si affacciano con prepotenza nella scena.


venerdì 18 luglio 2014

Space Duck, ovvero la cometa che non ti aspetti

Scrivo questo breve post in aggiunta all'articolo uscito stamane sul Sole24ore a proposito delle splendide immagini della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko regalateci dalla sonda Rosetta. Nessuno se lo aspettava ma questo corpo celeste d soli 4.5 chilometri di lunghezza ha una forma composita, forse dovuta a un impatto fra due copri simili,  che è stata subito assimilata a quella di una paperina di gomma usata per le abluzioni dei neonati. 
Space duck quindi.


Qui l'articolo del Sole con una maggiore descrizione e qui sotto il bellissimo filmato, giunto in seguito.


giovedì 10 luglio 2014

Nubi nottilucenti su Londra

Le Nubi nottilucenti  sono una meraviglia e in questo filmato di Cristoph Malin, uno dei migliori astrofotografi al mondo, si vede bene come anche una città moderna e strailluminata come Londra  nelle mani di un artista diventa un gioiello, un vero e proprio cammeo del cielo urbano. 

 

Il fenomeno è semplice anche se non frequentissimo è il poterlo vedere, anche a causa delle condizioni di illuminamento del cielo. Nubi di vapore acqueo ghiacciato ad altissima quota, sugli 80 chilometri, miste a volte a polvere di origine meteorica, riflettono la luce solare. Da noi purtroppo è quasi impossibile vederle, specie così belle come questa di inizio mese, ma al Nord sono relativamente frequenti d'estate. 

Me lo riguardo pure io stasera con lo scuro fuori e la luce spenta. 

martedì 10 giugno 2014

Il primo Vine spaziale, ipnotico e un sacco social

Finalmente qualcuno ci ha pensato e ora abbiamo il primo Vine dalla spazio, sempre 6 secondi ed è anche molto curioso e con un deciso effetto ipnotico.



lo ha creato l'astronauta americano Reid Wiseman e mostra un Sole che non tramonta mai. E' molto semplice, non c'è trucco. Quando la Iss, la Stazione Spaziale Internazionale, corre, a 400 chilometri di altezza, lungo il terminatore si ha questo effetto. Bene direte voi ma che è questo terminatore ?  Film un po' fantasy e un po' violenti con c'entrano, è semplicemente la linea che separa il giorno dalla notte.

Un'altro successo della politica "social" di Nasa. Per seguire Wiseman su Vine questo è il link 

domenica 18 maggio 2014

Morire di freddo sul Sole ?

Non preoccupatevi, non sono impazzito nè voglio convertire questo blog in un posto dove si scrivono assurdità, o domande come quelle che circolano, se sia meglio morire di freddo o di caldo. No, tutto molto più semplice, due amici hanno discusso oggi sulla temperatura delle regioni di formazione stellare, come la bellissima S 106 che vi metto qui sotto.

immagine da Hubble Space Telescope


La contesa, basata su un piccolo equivoco, era sul valore della temperatura in questo importante sistema fisico. 

Durante la discussione io ponevo loro il problema : Come mai nelle parti più esterne del solo, come la cromosfera o addirittura la corona, dove le temperature sono, come minimo di migliaia di gradi io potrei morire di freddo ?  

si vede molto bene la corona solare


Nulla di meglio di un'immagine del Sole in eclissi per capire di cosa stiamo parlando. Il punto è che la temperatura, così come la intendiamo nella vita di tutti i giorni, è un parametro molto macroscopico e grezzo. Quando ci mettiamo il bulbo del termometro sotto le ascelle per misurarci "la febbre"  (in realtà misuriamo la temperatura...) due sistemi macroscopici, termometro e corpo umano si mettono in equilibrio raggiungendo la stessa temperatura. Non occorre scomodare i principi della Termodinamica , è esperienza comune. 

Quando però andiamo nel mondo microscopico la temperatura misura la velocità delle particelle del gas, nel nostro caso. Si parla ad esempio di Temperatura elettronica nelle stelle perché ci interessa sapere quanto veloci vanno gli elettroni. Ovvio che, almeno in linea di principio, le due temperature, quella del termometro, macroscopica, e quella delle particelle, misurata dalla velocità delle stesse , debbono coincidere. 

A questo punto il segreto è svelato: nelle parti esterne del Sole le particelle sono velocissime, quindi le temperature sono a migliaia di gradi e più, ma sono anche pochissime, il gas è rarefatto, e quindi non mi colpirebbero quasi mai, cedendomi la loro energia e quindi scaldandomi. Ecco quindi che sarei morto....

E' un vecchio discorso-trucco che si usa con gli studenti per spiegare loro il concetto di temperatura in astrofisica. 

mercoledì 14 maggio 2014

Il cielo di Tex Willer

Si lo confesso, questo post è soprattutto per chi ha letto nella sua infanzia, e/o legge ancora, il fumetto di Tex Willer, "sangue Navajo" . Nel deserto dell'Arizona, bellissimo, fra un Saguaro, i grandi cactus a forma di tridente, e lo scenario del Grand Canyon si sono svolte le più belle avventure di questo mitico personaggio. 

Il Saguaro Park e il Grand Canyon , scenari delle avventure di Tex Willer

Che c'entra, direte voi. E' che  sono stato, giustamente, rimbrottato da un'appassionato frequentatore di questo blog per il fatto che da tempo non metto un bel filmato, allora ho cercato, per farmi perdonare, il più bello, che attualmente mi pare possa considerarsi questo, sul cielo proprio dell'Arizona.  E' veramente stupendo, fatto da uno dei maestri di questo tipo di filmato. Vi consiglio veramente di metterlo a schermo intero, isolarvi con le cuffie se potete e guardarvelo, è veramente magico, 4 minuti da sogno. Lo strano titolo è dato dalla parola in lingua Navajo che indica la Via Lattea !


lunedì 12 maggio 2014

Saturno, Luna, Marte, tripletta perfetta

In fila perfetta per 3, come il 14 marzo scorso, questa volta non li perdete !!  La bella Luna sarà in mezzo  (sembrerà ovviamente...)  a Saturno e Marte. Facilissimo riconoscerli e ben evidenti dato che i due pianeti sono, per quel che vale, alla minima distanza dalla Terra. Una tripletta perfetta, come nel gioco del pallone quindi.

12 maggio 2014

Non ci sarebbe neppure bisogno di mettere l'illustrazione qui sopra, ma tant'è vale per le ore 23 al Nord ma cambia poco per il resto d'Italia, prima o dopo li riconoscerete egualmente.

Con un binocolo potete attardarvi a osservare la Luna, i suoi monti e crateri, non è ancora piena e non abbaglia. Di Marte qualcosa si distingue, Saturno ahimè necessita di un piccolo telescopio. Se vi scappa la serata domani li vedrete così e potrete capire quanto corre la Luna in cielo in sole 24 ore.  

13 Maggio 2014

martedì 6 maggio 2014

Una nuova tuta per proteggere gli astronauti dagli effetti della microgravità

La sostanziale assenza di peso che sperimentano gli astronauti nello spazio può causare loro diversi danni alla salute. Per cercare di risolvere questo grave problema, i ricercatori hanno sviluppato una tuta che replica l’effetto della gravità terrestre sugli astronauti, limitando i danni soprattutto a ossa e muscoli.

Articolo di Elena Milani, 2014 - Master in Comunicazione della Scienza, Università di Padova 
protegge gli astronauti dagli effetti della microgravità

I ricercatori del King’s College di Londra hanno sviluppato una tuta per astronauti aderente che replica l’effetto della gravità terrestre sul corpo. La tuta è composta da strati multipli di un materiale leggero ed elastico, intrecciato in modo tale da esercitare una pressione graduale che comprime il corpo dalle spalle ai piedi. La compressione che la tuta esercita sul corpo simula l’azione della forza di gravità terrestre.
Il corpo umano, infatti, nel suo costante sforzo di adattamento all'ambiente, quando è sulla Terra attiva una serie di meccanismi per opporsi alla gravità in modo da mantenere la postura eretta, e mantenere un flusso sanguigno sufficiente per il cervello. Ma quando il corpo umano si trova in un ambiente di microgravità, come succede agli astronauti, la quantità e la distribuzione dei fluidi organici viene alterata, poiché lo spazio è libero dall’attrazione gravitazionale. Per esempio, calcio e fosforo, anziché depositarsi sulle ossa, vengono espulsi in eccesso attraverso l’apparato urinario. Inoltre, dato che in condizioni di microgravità il movimento avviene senza sforzo muscolare, ma fluttuando, il corpo tende a “rilassarsi”: ossa e muscoli lavorano meno per mantenere la postura eretta, e la loro densità e massa si riducono rispettivamente. Questo rilassamento induce l’allungamento della colonna vertebrale, che può arrivare fino a 7 centimetri, e la diminuzione della densità ossea rende le ossa più fragili provocandone la frattura.
Per questo motivo le missioni degli astronauti sono necessariamente brevi, durano al massimo di sei mesi, ma grazie a questa tuta di nuova concezione, in futuro la salute degli astronauti potrà essere preservata meglio. Questo implica anche che le missioni potranno essere molto più lunghe e gli astronauti potranno affrontare viaggi oggi proibitivi, come quelli su Marte, ampliando la nostra conoscenza dell’universo.
Per il momento, la tuta è stata sperimentata solo sulla Terra. Sarà indossata per la prima volta nello spazio nel 2015, dall’astronauta Andreas Mogensen dell’European Space Agency (ESA).
Un’applicazione importante della nuova tuta spaziale, sulla Terra, riguarda le persone con disabilità motorie. Infatti, la tuta potrebbe essere ottimizzata per mantenere la postura di gambe e braccia di queste persone, e in futuro potrebbe anche aiutare i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Dato che la massa muscolare di questi malati si riduce, la tuta, comprimendo il loro corpo, la manterrebbe in buono stato seguendo lo stesso principio con cui agisce sugli astronauti nello spazio.

giovedì 17 aprile 2014

Saturno e la Luna

Anche se non sai quanti anelli ha Saturno, puoi stasera, 17 aprile 2014, facilmente individuarlo in cielo. Sarà probabilmente bello in tutta Italia e ti basta alzare la testa dalla mezzanotte all'una per vedere facilmente il pianeta degli anelli vicino alla Luna, come nell'immagine qui sotto. Se hai un binocolo, anche relativamente modesto come ingrandimenti, potresti intravedere gli anelli. (clicca per ingrandire) 

                               stasera alle ore 24,

Se non li vedi comunque ti metto qui una foto magnifica, la nuova luna di Saturno per vedere l'ultima novità sulle sue di Lune, non sulla nostra ;) 

Saturno e i suoi anelli

mercoledì 16 aprile 2014

Gaia, misurare un miliardo di stelle

Il satellite europeo Gaia è arrivato da qualche giorno nella posizione dello spazio, uno dei cosiddetti punti lagrangiani, da cui comodamente misurerà la bellezza di un miliardo di stelle, determinandone la posizione e distanza con una precisione assurda rispetto a quella attuale. La miliardata di stelle servirà a costruire un modello, se volete una specie di "plastico" virtuale, della nostra galassia.  Antonella Vallenari, deputy chair del consorzio di data reduction europeo di Gaia ci ha illustrato lo stato del satellite.


Gaia live si è tenuta a Padova ed altre 3 città europee

Con questa missione l'Agenzia spaziale Europea, Esa, ha (finalmente) inaugurato una politica di comunicazione anche ai giovani delle proprie missioni spaziali. Il logo che vedete qui sopra si riferisce a una bella mattina di qualche giorno fa in cui 30 scuole europee si sono collegate con il centro di controllo Esa di Darmstadt ed hanno assistito a una conferenza stampa da parte dei responsabili Gaia fatta tutta per loro, con domande spedite dagli studenti stessi.

gaia misurare un miliardo di stelle

In Italia la manifestazione si è svolta a Padova dove 230 ragazzi e ragazze delle scuole cittadine hanno riempito una sala cine e assistito senza fiatare, segno non banale di interesse, a tutta la manifestazione.

Gaia, misurare un miliardo di stelle, come si fa?

Antonella Vallenari, co responsabile europea per la riduzione dei dati che arrivano da Gaia ha illustrato ai ragazzi/e le varie fasi della missione e fatto da tramite con i colleghi al centro di Darmstadt.

Cortesemente ha chiacchierato con noi sulla manifestazione padovana e sullo stato del satellite

martedì 15 aprile 2014

Come si forma una Luna

Per la prima volta, forse, è stata vista in diretta la formazione di un satellite, si tratta di Peggy, una aspirante nuova luna di Saturno. 

il satellite peggy di saturno

Si vede chiaramente in questa immagine, scattata dalla sonda Cassini esattamente un anno fa, come vi sia una piccola zona molto più luminosa, una protuberanza creata dalla presenza di un "qualcosa" che crea un campo gravitazionale localmente importante. 

Si tratta forse di un satellite che si sta formando all'estremità degli anelli accorpando vari pezzi di ghiaccio degli stessi, come se stesse costruendo un qualcosa con il Lego.  Un altro grande regalo di Cassini, la sonda italo americana che da anni ci regala immagini e scoperte incredibili sul più bello dei pianeti. 


mercoledì 9 aprile 2014

Cosa avviene dopo la morte di una stella ?

Ce lo mostra con una splendida immagine oggi l'Eso, Osservatorio europeo del Sud, che con i telescopi VLT, quattro giganti ultra-tecnologici con uno specchio da 8 metri di diametro ognuno, ha scattato l'ennesima, ma più bella che mai, immagine di Abell 33.  

cosa avviene dopo la morte di una stella?


E' una gigantesca bolla blu, a 2500 anni luce da noi, che, illuminata (nell'immagine) dalla stella che per prospettiva sta ai suoi bordi fa l'effetto quasi si una pietra preziosa con un bagliore sfavillante al lato. Certo di "morte di una stella" non si tratta, al massimo possiamo dire che le stelle evolvono nel tempo e quando sono troppo "vecchie" quelle grandi più o meno come il Sole lanciano nello spazio tutto il gas che circonda il nucleo vero e proprio, dove avvengono le reazioni nucleari.

In effetti quel che resta della stella che ha creato la nebulosa è il puntolino al centro, una stellina ancora caldissima che illumina con la sua luce ultravioletta l'enorme involucro gassoso.

E ora giù a capofitto fin dentro Abell 33

domenica 23 marzo 2014

Un articolo, immagini, video, Infografica, fumetti e che altro ?

Parlare di scienza? L'importante è farsi capire, essere sicuri che il formato che usiamo sia adatto al pubblico cui vogliamo arrivare. 

Metto qui, principalmente per gli studenti del Master in Comunicazione della Scienza dell'Università di Padova, mcsunipd,  ma probabilmente interessa a tutti o quasi, un confronto fra un articolo mio, un'infografica e un fumetto. 

L'articolo l'ho confezionato in modo particolare: tenendo conto di tutte le domande avute da amici e altro che non aveva proprio capito da altri media la questione "eco del Big bang" , soprattuto come lo si era captato e perché non si poteva farlo prima.  Non so se sono andato a segno ma la questione principale è che se si vuole "spiegare" e non solo "informare" come ovvio su un giornale, lo spazio si dilata, E' un esperimento che mi hanno lasciato fare, con un certo numero di controindicazioni, la più importante è che il numero di lettori via tablet o smartphone aumenta di giorno in giorno e quindi i testi lunghi sono banditi.

Ecco il pezzo , visibile anche sul giornale in realtà aumentata

Ecco qui invece un'infografica made in Usa che cerca di spiegare cosa mai sono queste onde gravitazionali, la cui esistenza è stata postulata da Albert Einstein nella sua Teoria della Relatività. Da notare come ne esistano di due tipi (non è del tutto corretto ma ci aiuta) ma nessun articolo, o quasi , lo ha messo in rilievo.

  Gravitational waves explained.

Ed infine quello che mi piace di più, un bel fumetto, molto ben fatto e piuttosto preciso e corretto (grazie per la segnalazione a Tommaso B). Kaufman è un dottorando della collaborazione che ha effettuato la scoperta e si è messo assieme con uno che sa disegnare, il risultato è notevole: corretto da punto di vista dei contenuti e della resa e divertente da vedere e leggere. Purtroppo in Italia non si mettono assieme scienziati e fumettisti per far qualcosa del genere, è un peccato. Segnalo per chi vuol approfondire una bella tesi di Master dello scorso anno, di Irene Teso, che un bel fumetto scienza like lo ha fatto.

big bang originated gravitational waves detection

mercoledì 19 marzo 2014

Saturno, Luna, Marte in fila per tre riporto di uno

Eh si stanotte ci sarebbe uno spettacolo non da poco, basterebbe un'occhiata per rendersene conto Saturno, Luna e Marte saranno allineati in cielo. Bellissimi. Bisogna però stare un po' alzati. Li vedrà così chi sarà sveglio/a verso le 1 di stanotte, ma anche qualcosa prima. Buona visione ai/alle nottambuli.

l'astronomia a occhio nudo e senza telescopio ci regala soddisfazioni
Clicca per ingrandire

domenica 9 marzo 2014

Per due notti la Luna gioca con Giove

Conoscete Giove ? Sapete riconoscerlo in cielo ? Se avete qualche difficoltà per un paio di sere, 9 e 10 marzo, è più che facile individuarlo, dato che la Luna gli passa vicino. Oltretutto è una buona occasione per rendersi conto di quanto si sposta in cielo la Luna stessa in una sola notte.

Ecco come ci apparirà il cielo verso le 22 di stasera 9 marzo 2014 (clicca per ingrandire) 

riconosciamo giove in cielo vicino alla Luna

Notiamo anche che subito sotto la Luna sarà visibile la costellazione di Orione, cui appartiene Betelgeuse, una delle stelle più brillanti del cielo. 

Ed ecco come si vedrà invece verso le 22 del 10 marzo 2014. Buona osservazione.

sorpasso di Giove la Luna resta indietro



lunedì 24 febbraio 2014

L'Africa guarda in alto !


La foto qui sopra è stata scattata un paio di settimane fa ad Addis Abeba, Etiopia. 

Piero Benvenuti, Assistente Segretario Generale dello IAU, International Astronomical Union, ha firmato un importante accordo fra il governo etiopico, rappresentato dal suo ministro per l'Università e Ricerca, e lo IAU stesso. Oggetto è lo stabilimento ad Addis Abeba  di un nodo regionale, per l'Africa orientale, dell'Ufficio IAU "Astronomia per lo sviluppo".

L Unione Astronomica ha un piano decennale in questo campo, che comprende per prima l'Africa e proseguirà poi con altri continenti, a iniziare da Cina e Thailandia,  piano  che mira a sviluppare, tramite l'Astronomia, l'interesse per la scienza. 

Come risulta da molte ricerche sul campo l'interesse per la scienza fra i giovani dei  Paesi sviluppati è prossimo a zero,  mentre in quelli  in via di sviluppo la si vede ancora come un possibile ascensore sociale e senz'altro come una leva positiva per aumentare il benessere sociale. 

Ma lasciamo al Professor Benvenuti raccontare come è andata e a cosa serve questa importante iniziativa. 



Il nuovo Osservatorio Astronomico di Mount Entoto, Etiopia 




martedì 18 febbraio 2014

La danza dell'Aurora


Per fare il bel filmato che vedete sotto, raccomando schermo intero, NASA ha messo insieme vari satelliti e i loro prodotti. Mentre Hubble Space Telescope , in orbita intorno alla Terra , è stato in grado di osservare le aurore settentrionali su Saturno, nelle lunghezze d'onda dell ultravioletto , la sonda Cassini della NASA  e Italia, in orbita attorno a quel pianeta, ha ottenuto le immagini complementari "da vicino"  a infrarossi, luce visibile e ultravioletto. 

Il risultato è una sorta di coreografia, un  dettagliato balletto di  aurore che si muovono.

Le immagini di Hubble e di Cassini sono concentrate in  aprile e maggio del 2013 . 

lunedì 17 febbraio 2014

Un anno fa o giù di lì, la piccola Tunguska


Il 15 Febbraio 2013 ci siamo tutti "ricordati" che esiste un rischio concreto che viene da cielo. Il grande meteorite che ha solcato i cielo della Russia, sfracassando un bel po' di vetri e creando tanta paura ci ha ricordato che proprio in Russia, terra sconfinata, ci sono i resti del maggior impatto subito recentemente dalla Terra, circa 1 secolo fa a Tunguska. Molto più grande di quello di Cheliabinsk , 40 metri contro 17, ha distrutto un bel po' di foresta. 

Una bella infografica per vedere le differenze e fare mente locale sui "pericoli del cielo" qui sotto e poi un filmato che ci ricorda il tutto, il meteorite di un anno fa e il confronto con Tunguska. Buona vision.  

Infographic: huge meteor explosion over Russia is compared to the Tunguska event

ed ecco qui il filmato:

 

martedì 4 febbraio 2014

Sopra le nuvole c'è il sereno.....


Si lo so anche a voi le parole della vecchia canzone di Sergio Endrigo, per chi se la ricorda, sembreranno di un'altra epoca e non più di questo mondo dopo i dieci giorni di pioggia che continueranno pare fino a lunedì, e a parte gli scherzi qui in Veneto è già mezza tragedia, speriamo si fermi.

Per rinfrancarci un filmato stupendo di uno dei cieli più belli del mondo, quello del deserto di Atacama, in Cile. E speriamo che la pioggia se ne vada presto.

venerdì 24 gennaio 2014

La Grande Bellezza.( Di Saturno .... )

Rosaria Marraffino ha recentemente terminato, al meglio, il suo Master in Comunicazione delle Scienze a Padova, Università che di questo se ne intende parecchio se non altro perché possiamo dire che iniziò in questo campo nel  1610, quando Galileo pubblicò il Sidereus Nuncius dopo le osservazioni di Giove. Da tempi di quella "piccola opera", che rivoluzionò il mondo, la cultura, la nostra concezione dell'Unniverso, la Comunicazione della Scienza a Padova è continuata alla grande. 

Con tutta la simpatia per Rosaria, anch'essa astronoma in quanto laureata a Bologna in questa disciplina, non diremo che la sua tesi di Master, benfatta e che potete leggere, sia comparabile con l'opera del grande pisano, ma certo il risultato è molto piacevole e intelligente, e lo presentiamo qui sotto con il permesso dell'autrice.  

Il legame però è doppio, dato che Galileo aveva osservato Saturno, senza però capire bene cosa fossero quegli strani "lobi" che lo circondavano. Peccato.


Rosaria, oltre che archeoastronoma, ha uno spiccato senso estetico e realizza anche belle cose, orecchini ed altro, con materiali poveri (se volete vedere qualche esempio cercate su Facebook la pagina di Re-Find) . Per questo le è stata affidata una tesi che è anche una sfida, adatta a lei, far capire la "bellezza" del sistema Saturno, di cui abbiamo ora tante immagini grazie alla sonda italo americana Cassini che da anni gira attorno al pianeta degli anelli. 

Si resta infatti sempre estasiati di fronte alla bellezza che emana dall'equilibro perfetto che quel sistema ha raggiunto dopo miliardi di anni, partendo dal caos primitivo di polvere, sassi e gas che componeva la nube primordiale da cui Sole e pianeti si sono formati. 

Ma bando alle ciance, ecco il prodotto finale delle fatiche (si è vista 2600 immagini per costruire questo video) , un bel video che spero vorrete vedere in silenzio e a schermo pieno, ne vale la pena. 

giovedì 23 gennaio 2014

Una "giornata" su Giove. Capolavoro

Non occorrono commenti per questo filmato realizzato da uno dei migliori astrofotografi esistenti. E' meraviglioso, ve lo affido così, semplicemente. 

giovedì 16 gennaio 2014

Come è andata ai nostri amici astronomi a caccia di Giove?

Ricorderete senz'altro il delicato esperimento tentato da Simone Zaggia e Mauro Barbieri utilizzando rispettivamente il VLT di Eso in Cile e il telescopio Nazionale Galileo alle Canarie. Se non lo avete seguito nel post del 7 gennaio è riassunto bene il tutto.

Come promesso ora che i due sono tornati in Italia li abbiamo risentiti e pare sia andato tutto nel migliore dei modi, anche se il lavoro duro inizia ora, qui sotto la breve intervista.  



Simone Zaggia ci ha poi lasciato anche questo breve filmato in cui si vedono i tre bestioni VLT che lavorano per questa osservazione pionieristica. 


mercoledì 15 gennaio 2014

Luna, Giove, Sirio, Orione e che volete di più ?

Un post brevissimo per segnalare come stasera, per chi ha il cielo sereno, valga la pena di alzare un' attimo gli occhi all'insù. Cercate la Luna e con questa semplice immagine potrete riconoscere Giove, Sirio la bellissima e inconfondibile costellazione di Orione con Betelgeuse. (clicca per ingrandire la cartina) 


mercoledì 8 gennaio 2014

Istantanea di un Giove sovrappeso



E' quello che vediamo nell'immagine qui sopra, un'immagine vera non un disegno. E' una delle pochissime che abbiamo di un pianeta attorno ad una stella diversa dal Sole: è infatti un immagine diretta, mentre la stragrande maggioranza degli oltre 1000 pianeti extrasolari  non viene "vista" direttamente come in questo caso, ma scoperta e confermata dall'analisi della luce della stella madre e delle sue variazioni.
 
Qui invece abbiamo una delle prime "uscite" del nuovo strumenti di imaging,  Gemini Planet Imager (GPI), recentemente installato sul telescopio da 8 metri  Gemini South Telescope.



Il pianeta è Beta Pictoris b, che ovviamente orbita intorno alla stella Beta Pictoris che splende nel cielo  meridionale. Abbastanza evidente nell'immagine qui sopra come una macchia luminosa di pixel in basso a destra della stella al centro (che è fisicamente coperta da un piccolo disco opaco ) è un tipo un po' strano: distante 63 anni luce dalla stella e il 60% più grande di Giove!

martedì 7 gennaio 2014

La Terra si specchia su Giove

Sono molto contento di segnalare questa bella impresa di un collega padovano e dei suoi collaboratori. Hanno avuto un'idea un po' matta ma geniale:  La Terra , vista da altri pianeti, passa ogni tanto davanti al Sole, una sorta di mini, molto mini, eclissi. 

Se qualcuno ricorda il passaggio di Venere sul disco del Sole, che si è verificato nel giugno scorso e che a noi, dalla Terra, appariva come qui sotto, ha un'idea del fenomeno.


Cosa è venuto in mente agli astronomi padovani ?  Se la terra passa davanti al Sole, vista ovviamente da Giove, che ripercussioni ha questo fenomeno su Giove?  In pratica hanno ribaltato il discorso e sono andati in due , anzi tre, fra i siti osservativi migliori al mondo: al grande VLT di Paranal, facendo lavorare be 3 dei 4 grandi telescopi, al sito Eso di La Silla, sempre in Cile e al Telescopio Nazionale Galileo, dove è andato invece Mauro Barbieri. 

Il passaggio c'è stato il 5 gennaio scorso e questa qui sotto che potete ascoltare è un'intervista con Simone Zaggia a poche ore dall'osservazione.  Fra pochi giorni saranno di ritorno e ci faremo raccontare i particolari. 

C'è anche una pagina facebook  in cui avere altri particolari e simulazioni di quanto hanno osservato. 

Quale sia lo scopo ultimo di questa intrigante idea ce lo dice Simone al termine della breve intervista. 


sabato 4 gennaio 2014

Anno nuovo asteroide nuovo

Il primo gennaio appena passato mentre tutti eravamo intenti a fare gli ultimi auguri un bel sasso spaziale, sui 2-3 metri, è entrato nell'atmosfera ed è caduto probabilmente in mare dalle parti del Sudan. 

Gli scienziati del Catalina Sky Survey di Tucson , in Arizona , lo hanno scoperto e denominato 2014 AA, il primo di quest'anno.  Date le dimensioni probabilmente si è rotto durante l'ingresso nell'atmosfera , proprio come fece uno di dimensioni analoghe anni fa, il 2008 TC3, cadendo nel  nord del Sudan.

In sostanza lo hanno scoperto all'ultimo minuto, ma questi corpi, se non sono abbastanza grossi, oltre 100 metri tanto per farci un'idea, impossibile vederli prima. 

Eccolo qui, ripreso al volo.