mercoledì 29 dicembre 2010

I segni del passato in un gioco di specchi


Rea, satellite di Saturno, secondo per grandezza dopo Titano. Qui è ripreso dalla sonda Cassini, attualmente in orbita attorno al "pianeta degli anelli". 

Varie immagini a varie lunghezze d'onda sono sovrapposte per mettere in rilievo crateri e spaccature sulla sua superficie solida. Sono i segni di un passato burrascoso, pieno di  urti con altri più piccoli corpi celesti, che hanno generato buche larghe  centinaia di metri, e di una attività di tettonica (terremoti, spostamenti della superficie) che ha provocato le "rughe" di Rea.

In quest'immagine la parte più chiara sta "guardando" verso il pianeta e risulta pù brillante, perchè ne riflette la luce, a sua volta proveniente dal Sole e riflessa dal pianeta stesso.  

Rea ha un diametro di 1500 chilometri circa, un po' meno della metà della nostra Luna. L'11 gennaio 2011 la sonda Cassini passerà a soli 70 chilometri di altezza su Rea e ci restuitirà le migliori imamginipossibili del suolo.

Nella mitologia dell'antica Grecia Rea è la madre degli dei, a sua volta figlia di  Urano, il Cielo,  e Gaia, la Terra.

La missione Cassini-Huygens è un'impresa in collaborazione fra NASA, ESA (Agenzia Spaziale Europea) e l'Agenzia Spaziale Italiana ASI, che ha fortemente voluto questa splendida avventura 
 

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