martedì 17 settembre 2013

L'ultima Luna di estate



Cielo terso stasera, almeno al centro nord, e speriamo anche domani. Si annuncia una Luna piena stupenda, l'ultima dell'estate. Fra qualche giorno infatti saremo ufficialmente in autunno. Gli americani la chiamano la "Luna del raccolto" , harvest moon.

Per quanto bella sarà, speriamo tanto, comunque vedremo sempre la "solita" faccia della Luna. Questo perché  Luna e Terra sono in rotazione sincrona. Si chiama accoppiamento spin orbita, tipico dei sistemi legati fra loro dalla gravità da molto tempo. 

Il  Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), con le sue immagini montate in un unico filmato, ci fa vedere qualcosa che, per millenni, è stato precluso all'umanità : la Luna girare completamente. Nel filmato un mese lunare viene condensato in 24 secondi e vediamo  pianure, monti e crateri lunari da entrambe le facce. Bello, unico.

martedì 10 settembre 2013

Gli astronomi hanno la testa sulle nuvole !


Si, gli astronomi hanno, da sempre, la testa fra le nuvole perché, molto semplicemente, con le nuvole le stelle non si vedono. E' solo da 50 anni che abbiamo satelliti in orbita per osservare al di fuori dell'atmosfera il cielo o radioantenne che soffrono meno della presenza delle bianche compagne della pioggia. Ma le nuvole sanno anche regalare spettacoli di una rara bellezza ed eleganza. guardate questo bel filmato. 


lunedì 9 settembre 2013

Cogli l'attimo fuggente. Stasera alle 20.

Stasera in cielo un bellissimo spettacolo, ma dura poco. Il motivo ? semplice, il cielo si muove, o quantomeno a noi appare muoversi ;D 

Prima falcetta di Luna con Saturno e Venere, ma molto bassi !!  Quindi guardare alle 20 in punto, subito dopo il tramonto, verso Ovest, dove è appena tramontato il Sole.

Ecco cosa si vedrà al Nord (Venezia Milano) 


Mentre i nostri amici al Sud (Palermo) saranno più fortunati, dato che potranno vedere meglio, pianeti e Luna sono leggermente più alti. Consiglio per tutti : mettetevi in una posizione con orizzonte libero, in cima a un grattacielo o alto condominio o campagna. 



Nei prossimi giorni andrà così grosso modo. 




mercoledì 4 settembre 2013

Andare su Marte è difficile, ma restarci di più...

Grande ressa di gente che vuole andare su Marte, se te lo sei perso leggi qui 

Ma se andare è già un problema mostruoso restarci lo è ancora di più.  Fra le tante cause della difficoltà di permanere (sani) sul pianeta rosso c'è il problema radiazioni. 

Su Marte, che ha atmosfera molto tenue che quindi non assorbe e campo magnetico nullo, le radiazioni cosmiche, formate da   particelle subatomiche provenienti dal Sole così come da altre sorgenti nella Via Lattea, hanno gioco facile ad arrivare al suolo ed essere così letali per ogni forma di vita. Danneggiano, ahimè, infatti il nostro DNA in modo irreparabile. 

Noi sulla Terra siamo ben protetti, basta pensare che il nostro campo magnetico ci scherma dal 99.9 % delle radiazioni nocive, ultraviolette comprese (visto che siamo ancora un po' abbronzatelli)

L'atmosfera poi fa il resto, dato che ci protegge, come uno schermo di piombo spesso 1 metro !! 

In questa bella infografica tutti i particolari.

Find out how radiation in space could threaten human explorations in this SPACE.com infographic.

venerdì 30 agosto 2013

Telescopi del futuro - Magellano



Un bel colpo d'occhio, vero ? è una rappresentazione artistica di come sarà il "Magellano", il prossimo telescopio di grandi dimensioni. Come vedete è costituito da un mosaico di 7 specchi di grandi dimensioni che rimandano la luce a uno specchio, secondario, posto in alto sulla montatura. A sua volta questo rimbalza la luce stessa agli strumenti, attraverso il foro nello specchio centrale. 

Il Magellano, australiano, userà una tecnologia di fusione che è sviluppata dall'Università di Arizona, già collaudata per gli specchi da 8,4 metri del Large Binocular Telescope, LBT, italia-tedesco-americano.

I 7 specchi di Magellano avranno la stessa enorme dimensione di quelli di LBT, un limite oltre il quale non si sa andare attualmente, e anche ha poco senso dato che con elettronica e servomeccanismi i 7 enormi specchi sono sempre perfettamente in asse come fossero un unico da circa 25 metri. 

Nel filmato qui sotto si vedono alcune riprese, uniche, della fusione e lavorazione del secondo dei sette specchi. Teniamo conto che ognuno pesa 20 tonnellate. Si vedono anche le tecniche per il miglioramento delle immagini basate sull'invio di raggi laser nell'alta atmosfera, 50-60 chilometri, che formano immagini stellari artificiali usate per compensare l'agitazione dell'atmosfera che tende a rendere meno puntiformi le immagini stesse. 

Il telescopio andrà ad un'altitudine di 2516 metri sulle Ande Cilene a  Las Campanas nel deserto di Atacama meridionale .

giovedì 29 agosto 2013

Anche Hubble soffre di illusioni ottiche


Mica è tanto facile capire quale è la realtà guardando il cielo. Il punto principale, la difficoltà non superabile a occhio nudo, cioè soltanto "guardando" anche se con il telescopio spaziale Hubble come in questo caso. E' che noi vediamo proiettato sulla cosiddetta volta celeste, una realtà che di dimensioni ne ha (almeno) 3 , un po' come vedere un film sullo schermo: mica sappiamo la distanza vera fra gli attori e a volte possiamo prendere abbagli. 

Questo qui sopra è un tipico esempio: le due galassie sembrano impegnato in uno scontro tremendo, dato che la nana irregolare galassia PGC 16389 - quasi una "nube" di stelle - copre la sua galassia vicina APMBGC 252 125-117. E invece è solo prospettiva, non sono affatto vicine una all'altra e non c'è nessuno scontro.  Ila soluzione è trovare le distanze degli oggetti, uno dei compiti principali, se non il principale, degli astronomi. 

martedì 27 agosto 2013

In morte di una cometa.


Il filmato qui sopra ci da in pochi fotogrammi l'idea di quel che capita alle comete che vanno su un orbita che passa troppo vicino al Sole: ci cadono dentro. (è un piccolo punto luminoso nello "sbuffo" che esce dal Sole verso ore 4)

Questa  è una cometina della famiglia delle Kreutz, che si pensa siano frammenti di una cometa molto grande frantumatasi centinaia idi anni fa. Lo si ricava dalle orbite delle sopravvissute.  Questa in particolare è poco più di un sasso, poche decine di metri di dimensione, e come lei ne cadono dentro il Sole una dozzina o più ogni anno. 

Aspettando la cometa Ison, che passerà dalle pari di Marte il 1 ottobre, consoliamoci con questa.