mercoledì 20 marzo 2013

Ma insomma Plutone cos'è ??


Insomma, Plutone cosa è mai? Ogni giorno ce n'è una nuova. Scoperto nel 1930 da Clyde Tombaugh è stato fino al 2006 il nono pianeta del Sistema solare. Declassato, si fa per dire, a pianeta nano dall'assemblea generale dell'IAU , l'organismo mondiale che raccoglie tutti gli astronomi professionisti, ha rivelato poco a poco un certo numero di "lune".  E ora diventa un pericolo per il costoso satellite Nasa New Horizon che sta andando a studiarlo. 

Lui di per sè sarebbe piccolino, solo 2300 chilometri contro i 13.000 circa della Terra (12756), e si è rivelato avere prima un satellite, Caronte, piuttosto grosso rispetto al pianeta: 1207 chilometri, tanto che si è iniziato a parlare di pianeta doppio, o meglio di una coppia di oggetti transnettuniani in orbita attorno al comune centro di massa. Ora se ne conoscono 5 di satelliti, che vediamo nella bella immagine del telescopio Spaziale Hubble qui sopra. I soli due con un nome, ad oggi, hanno dimensioni modestissime, fra i 100 e i 150 chilometri. Sono, in sostanza degli asteroidi catturati dal pianeta nano e dal suo compagno, probabilmente di questi grandi "sassi" ce ne sono migliaia poco più in là, nella cosiddetta  fascia di Kuiper.  Plutone quindi ci presenta ancora un altro aspetto, da pianeta a coppia di pianeti rotanti (Plutone + Caronte) a sistema di una dozzina di piccoli corpi che provengono dalle profondità del Sistema solare. 

E va bene, ma ora viene fuori che il gelido pianeta nano potrebbe avere almeno una decina di mini lune che gli girano attorno, una vera e propria "flotta" come è stata definita. Tutti questi satellitini, per quanto piccoli, potrebbero rappresentare un pericolo mortale per la sonda New Horizon  di NASA che arriverà fra poco, nel 2015, a Plutone per studiarlo a fondo.   Un conto infatti è sapere dove sono le 5 lune che conosciamo e un altro è sapere che ce ne sono altre 5 che però ancora non abbiamo scoperto. Per quanto piccole potrebbero sfasciare il satellite senza problemi. 

Il tutto è frutto di una simulazione dinamica, un modello al computer insomma, che pare però molto realistica e probabile. Speriamo sia sbagliata ;DD 

Lo studio è previsto per la pubblicazione in The Astronomical Journal ed è attualmente disponibile on-line qui.

martedì 19 marzo 2013

La bella cometa, da Asiago a Parigi passando per le Alpi....



Avevamo quasi perso la speranza, diciamoci la verità, il tempo fetente non ce la faceva vedere. E invece con un po' di costanza e un po' di fortuna stanno venendo su immagini bellissime, come questa di Paolo Ochner,  con Sergio dalle Ave, dell'Osservatorio di Padova- INAF. L'hanno presa da Cima Ekar, Asiago, dove c'è il grande telescopio 1.82 centimetri di Padova. Nikon, obiettivo 105 (Paolo ci tiene a specificare che è l'ultimo di una razza gloriosa di obiettivi fatti a mano uno per uno) e due secondi di posa. Bellissima, consiglio di cliccare per ingrandire. E forse Paolo riuscirà a darci nei prossimi giorni qualcosa di ancora migliore. 

Qui sotto due filmati splendidi, la caccia alla cometa in Austria e la Panstarrs vista accanto a un traliccio della mitica Tour Eiffel, a Parigi. Che vogliamo di più? Forse un grand plat di ostriche, lì vicino c'è uno dei bar à huitres migliori di Parigi....





lunedì 18 marzo 2013

La Cometa e la ricerca di E.T.


PanStarrs fotografata il 17 scorso sopra il VLA, a Soccorro, Nuovo Messico (clicca per ingrandire) . La luce della Luna al primo quarto (quasi) illumina il paesaggio e  i 27 "piatti" del VLA, il radiotelescopio che ha "recitato" in molti film nel corso degli anni, ad esempio il bellissimo "Contact" (qui sotto alcune scene del "viaggio" di Jodie Foster") . La cometa appare al crepuscolo inoltrato, con i colori accentuati dal software.

L'immagine è il risultato di due scatti: uno di 25 secondi per il cielo e la cometa  e uno di ben  50 secondi per il terreno, per garantire dettagli nitidi terra. Fotocamera Canon 60 Da e obiettivo Sigma 50mm.


domenica 17 marzo 2013

La cometa perde i pezzi (??)

Che cos'è quella pallina scura poco sotto il nucleo della cometa, a destra ? Nelle belle immagini dell'astrofotografo Peter Rosen, ottenute il 15 febbraio scorso, sembrerebbe proprio un "pezzo di cometa" staccatosi, come capita molto spesso. I colori "artificiali" permettono di vedere  bene anche il variare della luminosità nella coda.  E' presto, e poco, per dirlo, ma la suggestione c'è. Se la cometa ha iniziato a sfaldarsi nei prossimi giorni ne avremo conferma.

  

venerdì 15 marzo 2013

Bellissima! La cometa come non la potremo vedere mai.


E questo per due motivi. Il primo perchè è vista dallo spazio, e noi siamo sulla Terra, la "luce" poi in cui è vista non è quella nostra, nel senso di quella che noi vediamo con gli occhi.

L'immagine, affascinante, è presa dal satellite Stereo B il 13 marzo, mostra la cometa con la sua coda (i "raggi" sono una conseguenza della elaborazione dati di Stereo), il nostro Pianeta  ( piccolo eh .... ) e un notevolissimo "sbuffo" solare di materia gassosa (sono milioni e milioni di chilometri...) . 

giovedì 14 marzo 2013

Buona Scienza = buoni affari. Inaugurato Alma, il più grande strumento per studiare l'Universo.

Ieri 13.3.2013, in mezzo al nulla (il deserto di Atacama in Cile) a 5.000 metri di altezza sulle Ande si è inaugurato ALMA, il più grande strumento mai costruito per studiare l'Universo.  Corona il lavoro e gli sforzi di anni, per molti quelli di una vita intera. Per metterlo insieme c'è voluta l'Europa, gli USA, il Cile e il Giappone. Pieno di Presidenti, scienziati, politici e giornalisti e soprattuto molta felicità per l'inizio ufficiale (quello sperimentale era partito da un po') di quello che al momento è l'occhio dell'umanità sull'Universo infrarosso, quello delle galassie più lontane. Un bel successo anche per l'Italia che ha partecipato al progetto con tanti ingegneri e ricercatori, oltre che importanti ditte  del settore come Thales Alenia Space, EIE, Medialario. 


E qui sotto un bellissimo filmato, da vedere almeno per un po' se proprio non avete 15 minuti, ma ne varrebbe veramente la pena. 

La Cometa in spiaggia

A Cape Code, Massachusset, 2 secondi di esposizione