martedì 29 novembre 2011

CYG-X srl , premiata fabbrica raggi Gamma


La costellazione del Cigno, ora visibile nel cielo occidentale subito  dopo il tramonto, ospita una delle zone della nostra Galassia più ricche di stelle in formazione.

In quest'immagine una panoramica della zona all'infrarosso, con segnate le zone di più intensa attività.



Nella luce visibile si può capire poco di questa attività intensissima, ma ora il satellite astronomico Fermi, di NASA, ha rilevato una forte emissione di raggi Gamma, e questo si sapeva, ma ci ha fatto capire  come si formano individuando   bolle di gas caldo (visibili nella immagine come quelle delimitate da creste luminose), creato dalle stelle più massicce nella costellazione del Cigno X. Queste, le stelle,  creano  onde d'urto e la turbolenza prodotta  rende più difficile per i raggi cosmici ad alta energia per attraversare la regione. I raggi Gamma si producono proprio per questo, quando i raggi cosmici incappano in questo gas più denso. Da ricordare sempre che sono le radiazioni più energetiche presenti in natura. 

Nel filmato qui sotto una "visita guidata" alla fabbrica di stelle del  Cigno si apre con ampie immagini ottiche e infrarosse  poi zooma nella regione Cygnus X utilizzando immagini radio,  ad infrarossi e raggi gamma.


lunedì 28 novembre 2011

Il sottile bozzolo che ci tiene in vita



Visto il primissimo lembo di Luna ieri sera? Bellissima. Quest'immagine  invece è dallo spazio, presa il 31 Luglio scorso dagli astronauti della spedizione 28 della Stazione spaziale internazionale . 

E' una foto straordinaria in effetti, e non solo perchè è bella ("tradizione" vuole che al lunedì qui si vedano foto belle per attutire l'effetto inizio settimana e la depressione da puntata di "Report") ma perchè ci fa vedere tutti gli strati dell'atmosfera terrestre. E, mannaggia, ci ricorda la fragilità e delicatezza di questo bozzolo di impalpabile seta trasparente che permette la vita. Non solo perchè l'aria la respiriamo, ma perchè ci protegge dalle radiazioni pericolose, ultravioletto, X e altre, assorbendole.

Più vicina alla superficie terrestre, il bagliore rosso-arancio rivela la troposfera-bassa della Terra, lo strato più denso dell'atmosfera, e quella in cui viviamo. Uno strato marrone di transizione è il bordo superiore della troposfera, detto tropopausa. Un bianco lattiginoso e lo strato di colore grigio che sta  sopra, probabilmente una fetta della stratosfera con forse alcune nuvole nottilucenti. ll Il tratto superiore dell'atmosfera, la mesosfera, termosfera e esosfera porta dall'azzurro al blu al  al nero dello spazio.

Non fatevi però ingannare dalla prospettiva: l'atmosfera non arriva certo fino alla Luna...  Questa sta a 400.000 chilometri circa mentre le parti più esterne dell'atmosfera, in cui certo non potremmo vivere, vanno sui 400 chilometri di altezza.  Meglio tenerci caro questo bozzolo e rispettarlo!!




domenica 27 novembre 2011

Con un po' di fortuna uno spettacolo "celeste"

Fra le 16.15 e le 17 , se sarete fortunati, potrete vedere uno spettacolo stupendo: la prima sottilissima falce di Luna crescente accanto a Venere. Guardate molto basso all'orizzonte verso Sud e buona fortuna.  


Lo spettacolo sarà simile a questo, ma con la luce del tramonto e la Luna molto meno illuminata. 

venerdì 25 novembre 2011

Giove a tutte le latitudini, spettacolo.

Avevo in mente un post di astrofisica, ma mi sono imbattuto in una raccolta di foto amatoriali (ma ha senso chiamare amatoriali foto come queste ? ) su Giove che, come abbiamo segnalato, è alto e splendido in cielo in queste notti. 


E allora alla bellezza uno cede, c’è poco da fare.  L’astrofisica a domani ;DD
Iniziamo con l’Alaska, posto splendido in cui ho da un paio di anni in mente di andare, per una scena davvero inconsueta: aurora boreale e Giove basso sull’orizzonte.

Jupiter-Rising-by-Jason-Ahrns
                   
Arriviamo ora a casa nostra, in Lazio, per una foto altrettanto bella :

Jupiter-over-the-trees-by-Marco-T.
               
e poi questa strana immagine semi industriale dagli USA in cui si scorgono anche le Pleiadi (ingrandite)


Pleiades-Jupiter-and-Radiotower-by-Jamie-Ball
                          
Chiudiamo con una bella quanto la Prima: Giove che si specchia su uno dei Laghi dei Parchi americani del Nord. Mozzafiato come la prima. Forse dall’Alaska andrò anche qui!!


The-Moon-Jupiter-over-Lake-with-Reflections-in-the-Water-by-John-Chumack1
                                      

giovedì 24 novembre 2011

Pittori nello spazio: a voi chi sembra ?





Una meraviglia, vero ? 7 agosto 2011. Saturno, le due immagini, sopra e sotto, sono riprese a distanza di 11 ore. In realtà si tratta di mosaici di 48 immagini di una tremenda tempesta su Saturno, prese dalla sonda Cassini di NASA/ESA e Italia mentre volava a 2.4 milioni di chilometri dal Pianeta con gli anelli. 

La sequenza di immagini qui sotto aiuta a contestualizzare quelle due sopra, che effettivamente sembrano le pennellate di prova di un pittore su una tavolozza. All'altezza di dove vediamo svolgersi la tremenda tempesta la larghezza di Saturno va sui 110.000 chilometri. In altre parole la terra ci starebbe dentro diciamo 9-10 volte... 


martedì 22 novembre 2011

Quando i geni fanno le marachelle

Tutti sappiamo che l'Universo si sta espandendo. Tutti sappiamo poi che la distanza di una galassia lontana si determina tramite lo spostamento verso il rosso della sua luce (meglio sarebbe dire del suo spettro, ma fa lo stesso). Ma come è nata questa convinzione lo sappiamo ?

Fu Edwin Hubble a scoprire il fenomeno e scrivere la relativa relazione fra distanza e velocità di allontanamento v=H d. Semplicissima no, per un fenomeno così importante, niente meno che l'espansione dell'Universo?  v è la velocità, d la distanza del corpo che ha quella v e H una costante, alla cui determinazione si lavora da 80 anni.  


Eccolo Hubble al telescopio di tipo Schmidt di Monte Palomar, nel 1929.  Oggi si prenderebbe una bella multa perchè lo vediamo fumare !!

Qui sopra il plot dati da lui ricavati dopo un lavoro improbo.  Non occorre essere provetti astrofisici o analizzatori di dati in gamba per capire che fra quei dati far passare una retta, e quella retta,  è perlomeno azzardato. Provate a pensare cosa ci avrebbe fatto un software statistico !! Polpette, e noi non avremmo oggi la legge di Hubble rappresentata da quella retta "sbagliata" e la teoria del Big Bang, che tante cose ci ha spiegato! Insomma, per fortuna che Hubble, con il suo genio, ha fatto una cosa che porterebbe oggi qualunque studente di statistica a essere bocciato!!  Viva le marachelle (ogni tanto ;DD )

PS nel grafico si vede la velocità in chilometri contro la distanza, in parsec, una unità di misura utilizzata dagli astronomi. 

lunedì 21 novembre 2011

Il mondo meraviglioso

Iniziamo anche questa settimana con la bellezza. Un video stupendo messo in rete qualche giorno fa. E' un collage di immagini riprese dalla Stazione Spaziale internazionale.




Vale la pena di metterlo a tutto schermo ed alzare il volume. In sequenza vediamo 13 scene:


1. Aurora Borealis sopra agli Stati Uniti di notte
2. Aurora Borealis parte orientale degli Stati Uniti di notte
3. Aurora Australis dal Madagascar a sud-ovest dell'Australia
4. Aurora Australis a sud dell'Australia
5. Costa nord-ovest degli Stati Uniti al Centro Sud America, sempre di notte
6. Aurora Australis dal Sud al Nord, Oceano Pacifico
7. a metà strada....
8. Oltre l'Africa Centrale e il Medio Oriente
9. Oltre il deserto del Sahara e del Medio Oriente
10.  Canada centrale e Stati Uniti di notte
11. Sud  California e  Baia di Hudson
12. Isole del Mar delle Filippine di notte
13. Asia orientale, Mar delle Filippine e Guam
14. Medio Oriente di notte
15. Finalmente ! la  notte nel  Mar Mediterraneo
16. Aurora Borealis e gli Stati Uniti di notte
17. Aurora Australis oltre Oceano Indiano
18. L'Europa orientale e sud-est asiatico di notte