mercoledì 26 ottobre 2011

Pubblicità progresso: equilibri cosmici


Conoscete un'immagine che possa parlare degli equilibri nel Sistema solare meglio di questa ? E' presa dalla sonda Cassini, in cui l'Italia ha gran parte, ad iniziare dall'idea e disegno, iniziati nei lontani anni '80 proprio dai nostri scienziati.

La gravità del grande pianeta, fuori immagine, regola questo stupendo balletto che vede gli anelli esterni di Saturno come una lama di spada giapponese e la piccola luna Dione quasi nell'attimo di "rimbalzare" sul piano degli anelli, che non tocca mai ovviamente. 

Burbero e severo, di sfondo,Titano, il maggiore dei satelliti del Sistema solare, grande quasi come Marte, con al suo polo nord (in alto) una perturbazione costante scura. 

Una terza piccola luna, Pandora è all'estremo degli anelli e con le sue modeste dimensioni, 80 km di diametro contro gli oltre 5.000 di Titano, comunque fa da "pastore" badando che pezzi di anello non sfuggano dalla loro orbita.

Nella parte "vuota" degli anelli, il cosiddetto intervallo di Encke, c'e' una quarta piccolissima Luna, sai trovarla  ?



martedì 25 ottobre 2011

Tanti colori, tanti diversi fenomeni


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Una danza cosmica?  Palloni colorati che scoppiano nell’Universo? Certo è difficile capire cosa sia quest’immagine, comunque fortemente suggestiva, dato che si tratta di un "pezzo unico". 

Combina infatti i dati provenienti da quattro telescopi spaziali diversi per creare un quadro multi-lunghezza d'onda  di ciò che rimane del più antico esempio documentato di una Supernova, chiamata RCW 86. I cinesi nelle loro cronache ricordano l’apparizione di questa “stella nuova”, che in realtà era una lontanissima e catastrofica esplosione stellare: nel 185 dC rimase visibile per 8 mesi prima di attenuarsi e scomparire, beninteso alla visione umana.  

Qui sono combinate immagini a raggi X dell'Agenzia Spaziale Europea XMM-Newton e dell'Osservatorio della NASA Chandra X-ray Observatory  per formare i colori blu e verde. I raggi X mostrano il gas interstellare che è stato riscaldato a milioni di gradi dal passaggio dell'onda d'urto proveniente dalla Supernova. Per questo riesce a emettere tanta energia da produrre raggi X. 

Dati infrarossi dal telescopio spaziale Spitzer della NASA, oltre che della NASA Wide-Field Survey infrarossi Explorer (WISE) sono invece mostrati in giallo e rosso, e rivelano la polvere che irraggia nonostante sia a  centinaia di gradi sotto lo zero.

I colori sono ovviamente pseudo colori, ma l'importanza di combinare "luci" diverse dovrebbe essere evidente: ogni lunghezza d'onda ci "racconta" di un fenomeno fisico diverso.  

lunedì 24 ottobre 2011

Prove cosmiche di colore

jupiterclouds_newhorizons_761

Giove è  famoso per la sua Grande Macchia Rossa, ma è noto a chiunque ne abbia visto un'illustrazione o immagine , specie se recentemente ottenuta con i nuovi telescopi, per le bande di nubi equatoriali.  L'immagine qui sopra sembra quasi la tavolozza di un pittore che miscela i suoi colori. E’ stata presa nel 2007 e mostra benissimo le turbolenze delle nubi disposte a fasce. 

L'energia che governa  queste onde di gas sicuramente viene dall’interno. L’immagine di grande dettaglio  è stata presa nel 2007 da  New Horizons, la sonda più veloce mai lanciata spazio, che ha ora superato le orbite di Saturno e Urano ed è sulla buona strada per raggiungere Plutone nel 2015

Non le avete viste ?

Sfortuna, troppo freddo, distrazione ? Non avete visto le bellissime stelle cadenti del week end, le Orionidi ? Rimediamo subito con la più bella immagine finora sul Web. E’ una stella cadente della notte fra sabato e domenica in Pennsylvania. 


Jeff-Berkes1

sabato 22 ottobre 2011

Un fine settimana di desideri

Orione, la famosa costellazione invernale che raffigura, secondo gli antichi, il gigante a caccia è facile da trovare in cielo: eccone una immagine 


Caratteristiche le tre stelle qui in diagonale che raffigurano la "cintura" dell'eroe mitologico. Un altra immagine con campo anche sul paesaggio per facilitarvi la ricerca casomai non la conosceste


Parliamo di Orione perchè stanotte e domani  notte si vedranno le "orionidi" , stelle cadenti generate dalla coda di Halley che hanno lasciato una sorta di "nuvola di polvere"  che orbita dalle parti della Terra. Il nostro pianeta insomma per qualche giorno sarà come una automobile che entra in un banco di nebbia, e ognuna delle particelle di polvere che entra nell'atmosfera potrà generare una "stella cadente" .  Si chiamano così perchè sembrano provenire dalla zona di cielo delimitata dalla costellazione di Orione.

Orione stasera sorge verso le 24, ad Est, ma le stelle cadenti potrete vederle anche prima.

Ah, c'è la tradizione di esprimere un desiderio quando si vede una stella cadente. Niente di meno scientifico, sia ben chiaro. Biasimevole. Però... si sa mai ;D


venerdì 21 ottobre 2011

Altre luci, l'infrarosso.



Fra il 2004 e il 20092009 si muove attorno ad una stella principale o sua compagna, è evidente dal breve filmato ottenuto semplicemente mettendo una dopo l'altra le due immagini. Non è una stella, non è un pianeta, è qualcosa mezzo e soprattutto alla stessa temperatura della Terra o molto simile, fra i 30 e i 70°. 

Diciamo che potrebbe essere quella del deserto della Arizona, io ci sono stato e assicuro che è caldo assai.
È un record, lo ha scovato il satellite Spitzr di NASA che vede nell'infrarosso, una lunghezza d'onda della radiazione elettromagnetica molto vicina al visibile peraltro, adatta per vedere gli oggetti celesti a bassa temperatura.

La temperatura infatti è eccezionalmente bassa e la massa che è stata ricavata, 56 volte Giove, indicano che WD 0806-661 B, nome orrendo, probabilmente fa parte di una nuova classe di oggetti che solo ora i telescopi spaziali ci permettono di conoscere. Una stella che non è mai riuscita ad "accendersi" oppure un grosso pianeta gassoso.

Potrebbe essere fatto così. 


giovedì 20 ottobre 2011

Quanto è grande il più grande telescopio ?

Per catturare la "luce" visibile emessa dalle  stelle occorre avere degli specchi molto grandi. Più grandi sono meglio è. Il motivo è semplicissimo: raccolgono più luce di quelli più piccoli tanto quanto un secchio raccoglie più acqua di un bicchiere quando piove.

Se pensiamo la luce come composta da minuscole particelle luminose, una specie di fiume di queste pallottoline infinitesime, bene una comune lampadine da 100 watt ne emette diversi miliardi al secondo 


Mentre una stella debole ne fa arrivare poche decine per metro quadro. Ecco quindi che queste "palline" che ci arrivano dal cielo, che vengono chiamate fotoni e non sono "materiali",  è gran fatica raccoglierle per analizzarle,  e più è grande è lo specchio del telescopio più ne possiamo avere a disposizione. 

Gli europei stanno pensando di costruire lo E-ELT , il telescopio più grande esistente, con uno specchio principale di 25 metri di diametro!  Ecco come sarà, in un bel disegno. La sede sarà sulle Ande Cilene, a 3.000 metri, lontano dalla civiltà che lo "accecherebbe" con le sue luci. 



Ma uno specchio di 25 metri non si può costruire. Si arriva, a fatica, agli 8 metri  di diametro. Lo specchio di E-ELT sarà quindi composto da 798 specchi esagonali di 1.4 metri di diagonale. 

All'Osservatorio europeo, incaricato di costruirlo per conto dei Paesi aderenti, hanno fatto una bella esperienza con il pubblico, invitando i cittadini di Monaco di Baviera a "costruire" sull'erba del prato attorno all'osservatorio stesso il modello  dello specchio finale, mettendo insieme tutti gli esagoni (delle forme realistiche ovviamente, non gli specchi definitivi!). Guardate che simpatico il filmato  qui sotto.