Finora abbiamo imparato, a scuola, che la Terra è “tonda”, come i bei mappamondi che stanno nelle classi o anche in casa nostra. Poi alle superiori, o all’Università, qualcuno ci ha detto che invece la Terra è “un po’ come un arancia”, schiacciata ai poli e rigonfia all’Equatore. Benissimo. Ma stiamo sempre parlando della forma della Terra, e se invece consideriamo come è distribuita la sua attrazione gravitazionale? Già perché questa dipende dalla massa. Allora è una patata, come sopra.
Il motivo per cui un aereo cade se gli si ferma l'elica o una mela idem va sul pavimento se ci scappa di mano è sempre lo stesso: l’attrazione gravitazionale fra i due corpi. Il maggiore attira il minore (in realtà lo fanno a vicenda ma fra mela e Terra la sproporzione è troppa anche per immaginare che la mela attragga la Terra…) e tanto più lo attira quanto più son vicini.
Questo va benissimo ovviamente se non si ha bisogno di modelli raffinati e dettagliati, ad esempio , per gli oceani. Allora capire come va la gravità punto per punto sulla Terra è importante, e questa dipenderà da quanta “massa” c'è sotto l’area che considero.
Bene il satellite NASA GOCE ha fatto dopo due anni una bella rappresentazione del geoide, (dal greco geo terra), in cui viene rappresentata non la forma geometrica, ma l’intensità della gravitazione. ed ecco come appare: una bella patata rotante. (La gravità passa da un minimo il blu, ad un massimo , il giallo).
In pratica se la Terra fosse omogenea questa sarebbe una sfera perfetta e dello stesso colore. La rotazione, il moto della acqua, le montagne , e depressioni, rendono il campo gravitazionale continuamente variabile. Le variazioni sono minime, intendiamoci, ma continue, a causa anche, per restare alla cronaca, dei continui terremoti che dimostra, però che la Terra è ancora un pianeta “vivo” ed in evoluzione.
Avere una rappresentazione ottimale del campo gravitazionale terrestre è fondamentale per studiare a fondo il comportamento degli oceani, per esempio, argomento di cui sappiamo ancora troppo poco.


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