martedì 30 agosto 2011

In Alaska, sì fa freddo, ma che spettacoli!

Ricomincia la stagione delle Aurore. Le prime, bellissime, in Alaska. Posto freddo ma magico. E poi con una pelliccetta si sta ben caldi, dai.

Ecco qui, dovuta a un flare solare dei giorni scorsi,  la prima della stagione 2011-12  




Per chi non è ancora convinto che convenga andare a vedere (teste dure eh ;DD ) un altro colpo basso (clicca è molto grande)  :


Luna d'argento ed aurora, da non credere e se non bastasse a sto punto vi metto pure questo filmato ad alta definizione. Saluti io parto presto !

        

lunedì 29 agosto 2011

Beh ragazzi, la fame è fame anche nell'Universo ....

Non superate la linea gialla per la vostra sicurezza. In tutte le metro e stazioni del mondo, in n lingue, viene ripetuto questo messaggio: mai andare troppo vicino a cose tanto più grandi e veloci di noi.

Saggezza. Però una stellina per un attimo si è distratta e guardate qui sotto cosa è successo:


J1644+57 si è avvicinata troppo a un buco nero e questo se la è "mangiata", come dicono i giornali.  L'immagine di sinistra è nelle frequenze radio, ricavata con il VLA, l'insieme di radiotelescopi usato nel film "Contact"  mentre quella di destra è ricavata dal satellite Swift, che osserva nell'infrarosso.

Capisco che le immagini sono molto significanti, ma solo per un professionista. 
Ecco allora un bel filmato di animazione NASA, molto corretto dal punto di vista scientifico.

Vedete prima il buco nero, semplicemente come una mancanza di luce , un "buco", a sinistra.  Poi la stellina inizia a passare ma il cattivo inizia subito le strappa  tutto il suo materiale, che si dispone a ciambella attorno al buco nero e in poco tempo entrerà dentro la sua zona di influenza, sparendo dalla nostra visione.  Meglio non distrarsi quando si viaggia !

video


domenica 28 agosto 2011

Higgs forse è stanato, ma Susy è sparita!!

Costernazione fra i fisici della generazione "anta" di tutto il mondo. I risultati attuali di LHC, l'eccezionale macchina per accelerare particelle elementari di Ginevra, non sono certo definitivi ma egualmente sono parecchio confortanti per quanto riguarda il famoso (famigerato?) bosone di Higgs. C'e' una certa concordia sul fatto che siamo (sono) sulla traccia giusta. Speriamo. E' molto importante.

Ecco una bella immagine di un piccolo scorcio del tunnel dell'acceleratore, un cerchio di oltre 20 chilometri che passa anche in confine con la Francia costato almeno 8 miliardi di euro.



ed ecco come inizierà la scoperta del  Bosone di Higgs:


ovvero analizzando il risultato di uno scontro fra particelle avvenuto in LHC ad altissima energia, parliamo di Tev (1000 miliardi di elettronvolt) di cui questa illustrazione-simulazione è un buon esempio anche se un po' imbellettato per il grande pubblico.


Nel convegno di fisica delle particelle tenutosi a Mumbai nei giorni scorsi parecchie relazioni dei vari gruppi di ricerca hanno fatto il punto sulla situazione alla luce dei dati provenienti dai vari strumenti ed esperimenti in atto a Ginevra.


Come detto buone speranze per trovare l'elusivo bosone, particella veramente fondamentale per capire perchè le altre particelle, e quindi tutti i corpo, anche il nostro fisico o un automobile o un divano, hanno massa. 


Già forse stupirà l'affermazione precedente, dato che sulla massa è fondata in fisica tutta la teoria dell a gravitazione, ad esempio. M in effetti, beh, non sappiamo perchè i corpi abbiamo massa e la osservazione in una reazione nucleare di questa tanto ricercata particella sarebbe la prova che la teoria che abbiamo, che spiega questo punto, è valida. 


Da un certo punto di vista non sarebbe però una vera e propria "scoperta" , come è stata finora propagandata ai quattro venti, ma una conferma importante che la particella prevista dalla "teoria standard" esiste davvero. Da un certo punto di vista, con un pizzico di ironia, la vera scoperta sarebbe non trovarla...


Quel che invece non sembra proprio venire fuori dai dati di LHC, con grande scoramento della comunità, è la conferma che a Supersimmetria, SUSY, la raffinata e complessa teoria che legherebbe meccanica quantistica e teoria della relatività, è valida. Questa conferma sì farebbe fare un balzo da leone alla fisica!



Se i fisici "anta" non sono affatto contenti che la teoria cui ha lavorato per un decennio la propria generazione sia in forse, la generazione "enta"  sportivamente si dice pronta a elaborarne una di migliore....


Chi volesse saperne di più su SUSY , con un po' di pazienza e con una preparazione da liceo, può guardare questo bel contributo di due colleghi della SNS di Pisa.  

venerdì 26 agosto 2011

Che caldo, meglio andarsene su una stella Y marrone.....

Buffo titolo vero? Pero' corretto. Pensiamo alle stelle, giustamente, come palle di gas a temperature enormi, almeno migliaia di gradi alla superficie ed almeno qualche milione al centro, dove c'e' il "motore" della fusione nucleare.


Ma dipende, dipende parecchio dal tipo di stelle. Le O azzurre vanno oltre i 10.000 gradi in superficie e dall'altra parte della sequenza di classificazione delle stelle le nane rosse o le N o S  vanno a veramente poche migliaia di gradi. E poi ?  


E poi entriamo nel regno delle non stelle o quasi stelle o "potevano essere stelle ma non lo sono state". Perché non sono riuscite ad accendere il "motore" della fusione nucleare. Troppa poca massa, troppa poca pressione, al centro temperature poco elevate.


Sono le Nane marroni, o Brown Dwarfs, su cui peraltro non c'e' neppure accordo fra gli astrofisici: se si tratti di stelle mancate o pianeti mal riusciti.


Comunque sia sono oggetti piccoli, compatti e molto "freddi" . Ma freddi quanto quelli trovati dalla sonda spaziale WISE di NASA, osservando nell'infrarosso, non se ne erano mai visti.


Oltre un centinaio di nane marroni di tipo Y, le più fredde, con temperatura massima 175 gradi  e minima, udite udite,  la record-star, a 25 gradi, temperatura perfetta per una vacanza estiva


Ecco qui la stella "findus" , al centro dell'immagine, il minuscolo puntino verde entro il cerchietto.



Ed ecco come se la immagina efficacemente il disegnatore NASA


giovedì 25 agosto 2011

Da terra e dal cielo. Quale delle due la più bella ?

Propongo oggi una sorta di "giudizio di Paride"   fra due splendide immagini. Quale delle due è più bella? Vederle assieme ci aiuterà anche a capire una questione importante dell'osservazione astronomica. 

Iniziamo con questa, appena rilasciata dallo Hubble Space Telescope Institute e "scattata" nell'aprile scorso. (ingranditela cliccando i particolari sono eccezionali)  


Si tratta di un sistema di 3 galassie, ARP 274 dal nome del primo astronomo che negli anni '60 lo mise in un catalogo di oggetti particolari. Sembrano vicini, ma non sappiamo ancora bene se si tratti di un effetto prospettico o meno. Le due spirali, in centro e a destra, sembrano quasi rincorrersi mentre la terza, piccolina apparentemente !!) dal colore mostra evidenti segni di vaste zone in cui stelle si stanno formando (bianco-azzurro = temperature alte tipiche delle stelle in formazione).

Anche nei bracci (bracci non braccia ...) si notano zone più piccole di formazione stellare. Il trio sta nella costellazione della Vergine, a 400 milioni di anni luce da noi. 

E ora torniamo coi piedi per terra...




Anche queste due bellissime galassie , chiamate gli "Occhi della Vergine" stanno nella zona di cielo della costellazione omonima, ma sono molto , molto più vicine, solo 50 milioni di anni luce. 

L'immagine è presa dal Very Large Telescope europeo, che sta sulle Ande cilene in cieli sempre sereni e nitidissimi. La velatura che contorna la galassia più in alto nell'immagine potrebbe essere dovuta ad un incontro-scontro fra galassie. 

Come vedete anche questa, rilasciata da pochi giorni, è bellissima, ma un po' furbastra. Perchè? Beh da sopra l'atmosfera, come può fare HST , la nitidezza è assoluta, semplicemente perché non c'e' alcun "filtro" fra l'oggetto celeste e il telescopio, mentre da terra....

L'Osservatorio europeo, ESO,  ha lanciato una campagna per il pubblico, di "belle immagini" di cui questa è la prima e quindi HST Institute, che da sempre ha un programma per il pubblico di questo tipo, si è affrettato a mettere un paletto....

Noi abbiamo tutto da guadagnarci dato che vedremo bellissime e istruttive immagini celesti, e anche possiamo considerare come sia importante avere una strategia di comunicazione della scienza di un certo respiro.

Una addenda per capire come oramai fra giornalismo "professionistico", duole dirlo, e siti di "comunicazione della Scienza" - fai da te non ci sia più differenza quando si parla di cialtroneria.

Cercate con Google "scoperti occhi vergine"  e troverete decine di siti come questo   in cui l'immagine viene scambiata per una "scoperta" eccezionale.

Ovviamente le due galassie sono note da varie decine di anni e nè il sito di ESO nè il comunicato ANSA parlano di scoperta. Potrete anche vedere che il 99% dei siti fa semplicemente copia e incolla del comunicato. 


martedì 23 agosto 2011

Con questo caldo niente di meglio di un'immagine ....rinfrescante

Riprendo il blog dopo qualche giorno di ferie, come anticipato dall'ultimo post. 

Niente di complicato o impegnativo, qui fanno già 32 gradi alle 9 di mattina...
Ecco quindi un'immagine splendida scattata solo pochi giorni fa in Groenlandia: una splendida Aurora Boreale con Luna. (cliccate per vederla bene)


Giusto perché ne stiamo parlando, forse non tutti sanno che Groenlandia vuol dire "Terra Verde"!  A proposito di cambiamenti climatici ......   ora ha più ghiaccio dell'Alaska.  A domani con qualcosa di più impegnativo ed egualmente bello.

sabato 6 agosto 2011

Don Chisciotte e Sancho Pancia, ossia meglio prevenire…



Don Chisciotte è uno smasher europeo, ancora in fase di progetto, un satellite proiettile insomma. Verrà scagliato contro un asteroide per capire se e come è possibile deviarlo. Fino a lì sarà portato dal suo “aiutante” Sancho Pancia, i satellite madre, che anche osserverà l’impatto e manderà i dati a terra. L’asteroide sarà ovviamente piccolo in modo da rendere massima la speranza di poter incidire  sulla sua traiettoria.

Il tutto, è ancora  allo studio, ma i supporter di questa operazione di “prevenzione” cosmica aumentano ogni giorno. 

venerdì 5 agosto 2011

Chi dorme non piglia pesci, ma fa foto “Fantastiche”





Tempi duri, titoli a 8 colone che ci dicono che stiamo andando in malora. Può darsi, rincuoriamoci per un attimo con i benefici del “caso”. 

Se lasciate la vostra macchina fotografica, su un buon cavalletto, con l’otturatore aperto vedrete  la solita foto con le stelle che descrivono un arco di cerchio.  Divertente, provate!

E’ quello che voleva fare Mike Rosinski direttamente nel giardino di casa, come si vede un po’ in campagna in Michigan - USA, luogo ideale per osservare il cielo.

Invece di esporre per 50 minuti, come voleva, il nostro aspirante fotografo del cielo si addormentava per 3 ore. Il risultato ,  questa foto che sembra provenire direttamente dal regno di Fantasia.  (ingranditela per vedere bene)

Le stelle ci sono, i loro archi in cielo anche, ma gli sfarfallii di luce ? Sono forse le fate ?

Chi indovina ? Domani la risposta.

giovedì 4 agosto 2011

Vista …. sulla Galassia



Un bel colpo del telescopio inglese VISTA, posto accanto al VLT, il set di 4 telescopi giganti dell’Europa in Cile, nel deserto di Atacama, uno dei più secchi del mondo.

Ed è infatti proprio per la bassissima umidità, che obbliga per esempio astronomi e tecnici a bere continuamente acqua durante il lavoro per non correre il pericolo di disidratarsi, che VISTA, un telescopio da survey, è stato posto li’ a 3500 metri di altezza: “vede” infatti nell’infrarosso, e l’umidità, anche minima assorbe semplicemente quella radiazione.

I risultati non si sono fatti aspettare e nell’immagine qui sopra vediamo, in un bel mosaico di immagini,  96 nuovi ammassi di stelle che non si conoscevano. Sono infatti nascosti alla vista anche dei telescopi più potenti da nubi di polvere che bloccano la radiazione, ma non nell’infrarosso, per questa banda di lunghezze d’onda infatti la polvere è trasparente.

Dati i risultati ci si aspetta che Vista aiuti a ridisegnare la presenza di stelle in intere parti della nostra Galassia.  Aspettiamo e vedremo. 

martedì 2 agosto 2011

Scoperta che fai mistero che trovi: Vesta





Ecco la prima, in assoluto,immagine di Vesta, il grande asteroide (500 km di diametro) di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi. Mettendo insieme varie immagini prese dalla Sonda Dawn che gli sta orbitando intorno da vari giorni.


E’ una immagine eccezionale, mai vista e che ci pone subito una domanda, la cui risposta pero ancora non c’è: perchè la parte nord (in alto a sinistra) del grande asteroide è tutta craterizzata mentre quella Sud molto meno.


Altrettanto sconosciuta è l'origine delle scanalature che si vedono all’equatore di Vesta. Le prossime immagini, più ravvicinate e a varie lunghezze d’onda potranno darci qualche risposta in più.


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Aspettandola godiamoci il primo eccezionale filmato che mostra un’intera rotazione dell’asteroide Vesta. 



lunedì 1 agosto 2011

La Luna senza nome….

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Ci avete mai fatto caso che delle centinaia di “lune” dei vari pianeti, solo con Giove andiamo verso la settantina, l’unica a non avere un nome particolare è proprio la nostra “Luna”  ?  (almeno con la L maiuscola. ;D)

Il motivo è banalmente storico. La Luna, dopo il Sole, è l’astro più evidente in cielo sopratutto alla notte, quando ne è “regina”,  come viene detto nel Flauto magico di Mozart in una delle arie più famose dell’Opera di tutti i tempi.
Fino al 9 gennaio 1610 quando, in una memorabile notte, Galileo Galilei iniziò l’osservazione di Giove con il cannocchiale, rudimentale, di cui era in possesso, fino a quel tempo dicevamo la Luna era l’unica in cielo. Tanto che Galileo, riconosciuta nei 4 satelliti di Giove che vide e registrò nei famosi disegni  la natura di “lune” dato che orbitavano attorno a Giove, si precipitò a dare loro un nome perchè non si confondessero con la nostra di “luna”.  Io , Europa, Ganimede e Callisto sono i 4 satelliti medicei, le prime “altre” lune scoperte.

Il nome che usiamo viene dal latino, che utilizzava anche un “Lunus” da usare da parte dei guerrieri, maschile. E così anche se a noi sembra naturale che la Luna sia “femminile” vaste popolazioni la considerano maschile, sia al nord, banalmente in Germania del nord, che al Sud, in alcuni popoli africani.

Gli anglosassoni usano la parola “moon” o simili, derivate da una radice celtica, ma poi ricadono sull’influsso del latino quando parlano di “lunar” come aggettivo . un comportamento strano, un po’ “lunatico” ….

Qui sotto un’immagine della Luna che non si può vedere dalla Terra. Una sorta di primissimo quarto di Luna, illuminato anche dalla luce rifessa della Terra. L’immagine è presa dalla Stazione Spaziale Internazionale.

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