giovedì 30 giugno 2011

Ma chi ha messo quel sasso sulla Luna !!??



Il Lunar Reconnaissance Orbiter, satellite le cui immagini abbiamo già saccheggiato per altri post,  ci manda ora questa scena, quasi drammatica nella sua cristallina geometricità, di un alba sulla Luna, il 20 scorso. Sembra quasi un deserto, un' altissima montagna, un paesaggio "lunare" proprio come ce lo immaginiamo. La lunga ombra del monte ci dice che il Sole è "basso" come in tutte le aurore. 


E' il cratere Tycho la scena che vediamo, ben visibile anche a occhio nudo da terra.  86 km di diametro. un "buco" se vogliamo, con pero' al centro questo sistema di piccole montagne abbastanza esteso, 15 km  di diametro, il cui picco sta a soli  2 km di altezza sul  fondo del cratere. Poco rispetto ai monti terrestri. 

Prima di andare oltre con il testo guardate bene l'immagine, ingranditela, basta cliccare, non vedete nulla di strano ?


Eccolo qui sotto, in un ingrandimento molto spinto. Un sasso enorme, dimensione sui 120 metri, come un campo di calcio, che sembra posato li' letteralmente da una mano scesa dal cielo. Ci sono molte ipotesi sul perché sia lì, si va da chi pensa che fosse già entro la montagna ma contornato da materiale friabile che nel tempo è sparito, a chi pensa sia stato letteralmente catapultato da un'eruzione vulcanica in passato. Probabilmente solo andando sul posto si potrebbe capire......

mercoledì 29 giugno 2011

Cadono i record dell'Universo come le pere mature



Cinque anni per trovare il Quasar più distante dell'Universo, battendo il record precedente. 

Il quasar che è appena stato trovato ha il nome di  "Ulas J1120 0641"  e sarebbe a soli  770 milioni anni dal  Big Bang (redshift 7.1 per gli appassionati). In parole povere ci sono voluti 12,9 miliardi anno per la sua luce per raggiungerci. (il record precedente era di un quasar a 900 milioni di anni circa dal Big Bang) 


Un team di astronomi europei ha utilizzato il Very Large Telescope dell'ESO e una serie di altri telescopi per scoprire e studiare questo oggetto, la cui distanza stabilisce il nuovo "record", precario come tutti i record, per questi oggetti, che sono una sorta di faro  brillante nel buio, alimentati da un buco nero con una massa di 2.000 milioni di volte quella del Sole. E' di gran lunga  l'oggetto più luminoso scoperto nell'universo primordiale. 

Questo quasar è una sorta di sonda  nelle origini dell'Universo, un oggetto molto raro che ci aiuterà a capire come i buchi neri supermassicci siano cresciuti a poche centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang. 

E' questo il problema fondamentale:  si tratta di capire come mai, così "presto" dopo il Big Bang, oggetti come questo potevano esistere. Ancora una volta sappiamo di più ma capiamo di meno! 


Per il momento godiamoci questa animazione.


video

martedì 28 giugno 2011

Giochiamo agli astronomi II puntata. La morte vien dal cielo.

Non preoccupatevi è un titolo a effetto come quelli che si usano molto oggi sia sui giornali sia sui siti Web (per non parlare poi di certi programmi televisivi) Ma lo usiamo qui  "all'incontrario", per far capire cosa c'è di "fisico" dietro a questi titoli.

Sappiamo che alle 19 ora italiana di ieri dalle parti, diciamo, del Polo Sud è transitato (ovviamente in cielo !!) un asteroide. Stranamente nessuno ha gridato alla catastrofe, quando invece l'asteroide, per quanto relativamente piccolo sui 10-20  metri,  è passato incredibilmente vicino alla Terra, circa 10.000 km. Come dire a un diametro terrestre o a un trentesimo  della distanza Terra Luna. 

Ora la possibilità di "cadere" sulla Terra non è dovuta solo, come dicono spesso i media, da quanto "vicino" ci passa questo asteroide, ma anche dalle condizioni di moto dell'asteroide stesso. Tanto per essere semplici dipende molto, oltre che dalla direzione, dalla velocità reciproca Terra Asteroide.  Il povero 2011 MD  è stato poi deviato dal campo gravitazionale terrestre e se ne è andato via per i fatti suoi. 

Un asteroide di 10 metri non è un granché, però se cade "sulla testa" i suoi danni, e parecchi, li fa. 

Quel che vediamo qui sotto entro un circolo bianco è invece il famigerato apophis (nome non casuale dato che si tratta del dio egiziano del caos....)


Molta letteratura, sia di carta che Web, dice che è pronto per caderci addosso nel 2014 (o 2029 o 2036 e chi più ne ha più ne metta),  e farci anche parecchio male, dato che pare sia sui 300 metri. Un corpo del genere che cadesse a Milano creerebbe devastazione da Venezia a Torino. 

La cosa è vera e non è vera, nel senso che, per come conosciamo l'orbita ora, la possibilità di impatto esiste e non è trascurabile (ma siamo sotto allo 0.1 %  ...). Ma  ricordiamoci sempre comunque che è una possibilità (probabilità al momento). Man mano che andrà avanti nella sua orbita verso di noi conosceremo sempre meglio i parametri della traiettoria e potremo capire che,  come finora  sempre avvenuto in questi casi strombazzati, probabilmente ci sfiorerà ma non ci farà nulla.

Qui sotto una specie di foto di famiglia degli asteroidi, dal gigantesco Lucrezia, siamo su dimensioni dell'ordine dei 100 km, ai più piccoli  sempre comunque cospicui dell'ordine delle centinaia di metri. Ne conosciamo migliaia e migliaia. 


Ma veniamo a quello di ieri sera 27 giugno 2011 qui sotto vedete in un filmato la traccia dell'asteroide: è molto semplice, netta, le stelle sono fisse e possiamo capire la sua direzione e verso, ma niente altro dal punto di vista astronomico. Questo filmato non serve  praticamente a nulla perché non ci dice quanto grande è l'asteroide né se ruota su sé stesso né di che materiale è composto. Dice semplicemente una cosa che sapevamo già.


video


Ora mettiti in gioco e fa l'astronomo di nuovo come mesi fa!!

Questo filmato è invece quello che serve ad un  astronomo. In esso si vede, con molta pazienza e buoni occhi e facendo passare diverse volte il filmato, l'asteroide che appare e scompare. Questa informazione per noi è preziosissima: possiamo infatti capire che ruota su sé stesso, che è  di forma irregolare (se fosse sferico potrebbe ruotare ma non varierebbe la luminosità) e che anche probabilmente è fatto di materiale non tutto uguale per gli stessi motivi.

L'avete trovato? Riguardate più volte  il filmato e, se proprio non lo trovate, domani un piccolo aiuto che vi aiuterà a individuarlo subito.

                 

Come vedete quindi non è tanto semplice capire se e quando un asteroide ci capiterà sulla testa e soprattutto quanto danno farà.

Per il momento pericoli non ce ne sono: è meglio quindi non credere troppo ai titoli roboanti anche perché questa volta, che i media potevano dire qualcosa di interessante mettendo in luce la piccolissima distanza cui è passato questa specie di sasso celeste, non l'hanno detto. Mentre invece su cose di là da venire si usano sempre costantemente toni apocalittici.

Ma Apocalisse vuol dire rivelazione e questa volta abbiamo rivelato come si studia un asteroide grande anzi piccolo solo pochi metri.

Tra un po' vi arriverà il diploma di astronomo in gamba....


lunedì 27 giugno 2011

Ma chi mai pagherà la bolletta di 3C303 ?




A soli 2 miliardi di anni luce da noi, parecchi ma non tantissimi, c'e'  uno strano oggetto celeste che, "visto" con un radiotelescopio, appare così.

E' una galassia, piuttosto agitata, dato che proprio dal suo centro parte uno dei jet di materia ed energia più importanti che si conoscano, lungo migliaia e migliaia di anni luce.

Degli astrofisici canadesi hanno recentemente pubblicato un lavoro interessante: dato che il jet si sposta produce una corrente e pare sia la corrente più intensa esistente nell'Universo, o che quantomeno finora si sia vista. Il jet sembra provocato dalla presenza di un buco nero particolarmente attivo al centro della galassia stessa. 

Sono solamente 10 elevato alla 18 ampère.  Per avere un'idea è la corrente sviluppata da un trilione di fulmini.

Mmmmmmmmmmmmmm  ancora difficile da visualizzare: vediamo un po'. Un trilione è  1.000.000.000.000.000.000 in numeri,  ossia un milione di billioni.  Per avere un'idea sul nostro Pianeta cadono ad ogni secondo 100 fulmini, ovviamente in varie parti del globo (non pochi neppure questi eh!) .  

Facendo quattro conti si vede che la corrente che si vede fluire in 3C303 è quindi l'equivalente di quella di tutti i fulmini che cadranno sulla Terra nei prossimi 100 milioni di anni!!! 

Chi pagherà questa mostruosa bolletta? 


quindi in un anno cadono circa 

sabato 25 giugno 2011

Una bella notte con Betelgeuse, ma con la neve...



Se ingrandite trovate Betelgeuse, lo stellone di Orione segnalato l'altro giorno. Pero' siamo in Alaska, quest'inverno e con la neve. Notte magica come quella che si annuncia qui al Nord, ma credo in tutta italia, ma con un bel tepore. Sogni d'oro, anche ad occhi aperti.

Mangiando mussakà e bevendo rezina

Sabato, bel Sole, si parte per il mare, ma c'e' forse un secondo per un'immagine stupenda.  L'eclissi del 15 giugno scorso sopra l'Acropoli, ad Atene. 

E' presa dalla terrazza di uno dei migliori ristoranti di Atene. Sembra una trattoria di campagna delle nostre peggiori, sedie in legno, tavolacci.  Alla terrazza arrivi tramite una scaletta da brivido tappezzata di foto di Re, Imperatori, dive del cinema, Presidenti etc. che sono andati sulla più bella terrazza di Grecia a mangiare la migliore mussakà (non si scrive così in greco) dell'Ellade.  Appena ti siedi e vedi questo capisci che sei un uomo/donna fortunato/a. Notti incantate.  Buon week end

venerdì 24 giugno 2011

Ma che ci fa il Sole sul pavimento ?

Sarete stati/e senz'altro, o quanto meno probabilmente, in qualche chiesa antica in cui sul pavimento c'e' una strana figura, generalmente incisa nel marmo e  molto lunga, anche una ventina di metri. E' un analemma. 


Il fatto è che molto chiese, nel 1700 vennero utilizzate proprio come osservatori astronomici. Il problema allora era la determinazione del tempo esatto, come anche oggi, pero' allora basata sul moto del Sole. E per questo l'analemma è indispensabile. 

Questa foto ci mostra il bellissimo analemma-meridiana della Basilica di Santa Maria degli Angeli, a Roma, subito fuori dalla Stazione Termini. 



In pratica in ogni giorno dell'anno da un foro sul tetto della basilica (gnomone ottico) entra il Sole e si posa sulla curva incisa sul pavimento, dando esattamente il mezzogiorno (astronomico e non civile) e la data nel momento in cui tocca la curva stessa.

Altro famoso analemma è quello della Basilica di San Petronio a Bologna, servito per importanti scoperte all'epoca. Eccolo :


La figura dell'analemma peraltro è speculare alla posizione del Sole in cielo assunta durante l'anno. Con un po' di esperienza si fotografa il Sole dalla stessa posizione e al mezzogiorno astronomico del luogo e si ha qualcosa come quest'immagine mostra, ovviamente dipendente dalla latitudine del luogo. 


Se cercate nelle vecchie chiese in cui magari entrerete per turismo o devozione, ne troverete parecchi di analemmi.

Bene, anche all'Osservatorio di Padova ne abbiamo ovviamente uno, che serviva per gli stessi scopi e controllare anche gli orologi, fondamentali nell'osservazione delle stelle.    

Ecco un filmato  molto interessante , prima di vederlo ascoltiamo la breve introduzione dell'autore, Simone Zaggia, Astronomo a Padova :

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E finalmente vediamo le riprese: il Sole sul pavimento dell'Osservatorio segna sull'analemma padovano il mezzogiorno astronomico del primo giorno d'estate, 21 giugno 2011!!

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giovedì 23 giugno 2011

Betelgeuse, ovvero come potrebbe essere stato il nostro progenitore stellare.

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Betelgeuse l’abbiamo vista tutti, magari senza sapere come si chiama. E’ la stella indicata dalla freccia qui sopra, la “spalla” della costellazione di Orione, il cacciatore, costellazione tipica invernale dalle nostre parti. E’ una supergigante rossa , molto avanti nell’evoluzione, ed è la decima stella più brillante, apparentemente, fra quelle visibili ad occhio. Senz'altro adocchiata quindi prima o poi in qualche notte invernale. 




The flames of Betelgeuse



Come vedete dalla foto qui sopra Betelgeuse ha un aspetto parecchio più complicato di quello che si vede ad occhio nudo. Gli astronomi Europei, con uno dei 4 telescopi VLT,  Very Large Telescope, in Cile fra i maggiori del mondo, sono riusciti a mettere in evidenza una nebulosa complessa e luminosa intorno alla stella, utilizzando un nuovissimo strumento di ripresa, allo stato dell'arte.  (nel cerchio al centro  la stella come appare nella luce visibile senza il nuovo strumento, è in scala)  

L'immagine mostra la nebulosa circostante la stella, che è molto, molto  più grande rispetto alla stessa supergigante, dato che  si estende per 60.000.000.000 chilometri di distanza dalla sua superficie, circa 400 volte la distanza della Terra dal Sole.

La nebulosa, che è stata formata dall'espulsione continua di gas da parte della stella centrale attualmente nelle fasi che precedono la sua "estinzione"  non può essere visto nella luce visibile,  ed infatti lo strumento guarda nel vicino infrarossa la questione molto interessante è che 
Il materiale visibile nella nuova immagine è probabilmente  fatto di polvere di silicati, ossia uno di quelli che maggiormente sono presenti nelle  crosta della Terra e altri pianeti rocciosi.
Questo avvalorerebbe l'ipotesi della formazione del Sole e  dei pianeti del Sistema solare da una nebulosa formatasi precedentemente per la fine di una stella come Betelgeuse. Morte e resurrezione insomma. 

Ed ecco un filmato,che ci fa capire come, dalla stella che vediamo in cielo, si arriva all'immagine che ha appena rilasciato l'Osservatorio Europeo, ESO. 

                        

mercoledì 22 giugno 2011

Dalla Terra alla Luna. Si parte dalla Namibia...

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La Luna continua a stupire e affascinare. Anche se c'è chi preferisce la Luna bella piena e bianca quest'immagine, specie per chi conosce l'Africa, non può lasciare indifferenti. Solo lì, per il calore del terreno e la polverosità dell'aria, si ha questo incredibile rosso durante le eclissi.  Siamo in Namibia, nel Parco Nazionale.

ll video qui sotto, e ditemi che non è stupefacente, fa capire come in soli 5 anni sia cresciuta la nostra conoscenza, e il dettaglio, della cartografia lunare. Ingranditelo pure, è di alta qualità. Resterete probabilmente un po' scossi dal vedere i progressi e le differenze fra sinistra e destra. I colori sono falsati e danno conto dell'elevazione, in parole povere ci dicono  dove il suolo è più alto (blu, montagne) o più basso, arancione.  A sinistra abbiamo i dati di un importante satellite NASA che mappò la Luna fino al 2005, a destra la immagine complessiva ottenuta dai 192 terabytes di dati spediti a Terra da uno degli strumenti del Lunar Reconnaissance Orbiter,  LRO, un satellite NASA di cui abbiamo già parlato. In ogni modo per avere una idea più tangibile la quantità di dati equivale a quella contenuta in 41.000 DVD. Mettendoli un sopra l'altro, senza custodia ;D , si otterrebbe una pila di 60 metri circa.  Un filmato da godersi veramente, anche perché mostra qualcosa che non vediamo mai:  la Luna girare su sè stessa.  
               
 


Ed infine qui sotto, un altra primizia : come variano le ombre al Polo Sud lunare durante un ciclo, 28 giorni, del nostro satellite. Buona visione e buon allunaggio...

                 

martedì 21 giugno 2011

Dall'inverno all'estate. Una lattina di birra per capire che succede in cielo ...

Non preoccupatevi, non sto consigliando di bere una birra anche agli astemi per vedere facilmente le stelle....


Oggi inizia l'estate, verso le 19 di stasera per essere proprio precisi. In effetti l'inizio dell'estate coincide con il giorno in cui il Sole percorre in cielo la traiettoria più ampia e con il mezzogiorno più alto.

Forse stupirà parlare di mezzogiorno "alto" , ma si definisce proprio così il punto in cui, ogni giorno, il sole "culmina", ossia raggiunge la sua massima altezza. Ogni luogo ha quindi il proprio mezzogiorno astronomico, dato che la Terra gira attorno al suo asse. 

L'astronomia è strana e quindi, a differenza di quello che si potrebbe pensare, da domani, anche se di poco, il Sole inizia una traiettoria più corta e il mezzogiorno sarà più "basso" , inizia insomma la corsa all'autunno!!!

Questa (brutta) immagine ci da perfettamente conto di cosa succede dal 20 dicembre al 19 giugno in cielo. E' stata fatta, con tanta pazienza in Svezia, a nord, nel corso degli ultimi sei mesi. Ovviamente se la facessimo a Milano o Roma sarebbe diversa come altezza ed ampiezza delle single curve, ma non come forma complessiva. 

Il percorso del Sole cambia ogni giorno e passa da un minimo del 20 dicembre ad un massimo di oggi, come vedete dalle tracce azzurre che danno appunto il percorso del Sole in un giorno al passare dei mesi da dicembre a oggi.

Per festeggiare l'estate il Sole ha buttato fuori stamattina alle 4 ora di Greenwich un flare notevole, le cui conseguenze si avvertiranno probabilmente nelle comunicazioni fra un paio di giorni.



Da ultimo, l'immagine con cui inizia questo post è un "grafo solare" e non è ottenuto con una sofisticata camera fotografica astronomica, ma con una camera ottica, come quelle che divertivano i nostri trisavoli, realizzata con una lattina di bibita. Chi volesse rifarla, è facile, per sé o assieme a qualche ragazzo/a trova le semplici istruzioni qui

lunedì 20 giugno 2011

Bolle colorate nello spazio e Monster stars



Un'immagine gaia e colorata per iniziare la settimana al meglio, fra due giorni è estate perfino per gli astronomi ;DD, e dobbiamo iniziare a festeggiare, come si usa fin dall'inizio dei tempi. 

Bolle, o anelli di gas e polveri  sono frequenti nella nostra Galassia, ma difficili da trovare.  Questo lo vediamo "immortalato" da due diversi telescopi orbitanti NASA.  Spitzer è un satellite che "vede" soprattuto nel vicino infrarosso, mentre Herschel vede nel lontano infrarosso. 

Che differenza c'e' direte voi? E' che, come abbiamo detto, quando si guarda un oggetto celeste in lunghezze d'onda diverse, anche non di molto come in questo caso, si hanno informazioni diverse. 

Herschel infatti mette in risalto maggiormente le polveri più fredde che stanno proprio ai bordi dell'immagine,  (rosso e giallo nell'immagine in alto a destra), mentre Spitzer mette in risalto  i dettagli dell'anello centrale di polvere, ma non fa proprio vedere quelle più fredde.

L'immagine composta , grande a sinistra, ci dà una panoramica completa. Usare lunghezze d'onda diverse è una tecnica fondamentale oramai in astrofisica, da quando possiamo andare coi satelliti oltre la cortina opaca dell'atmosfera. 

La sorpresa, se si vuole chiamarla così,  è che nella parte sinistra dell'anello, all'interno, si nota un piccolo addensamento bianco. E' una stella in formazione, già molto massiccia almeno 10 volte il Sole, ma che potrebbe diventare alla fine del processo di formazione anche 100 e più volte la massa solare.  Una "stella mostro", insomma, in genere di breve vita, "solo" qualche milione di anni. 















sabato 18 giugno 2011

La "Paura" passa e se ne va.

Un filmato veramente eccezionale. Per realizzarlo è stato necessario alterare l'orbita di Mars Express, la sonda europea che dal 2003 studia il Pianeta Rosso dandoci una quantità impressionante di nuove informazioni, a cominciare dalla scoperta dei  giacimenti di acqua ghiacciata sotterranei dovuta e al radar italiano a bordo della sonda. 


Ma torniamo al filmato: fa vedere una delle due piccole lune di Marte, Phobos, il dio della Paura nella mitologia greca, che passa davanti a Giove (la sonda Mars Express è fra Marte e Phobos)


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Notevole, no? sembra di essere ì nello spazio a osservarlo.


Ovviamente è un puro effetto di prospettiva: Phobos è a soli 11400 chilometri dalla sonda mentre Giove sta invece a  530 milioni di km, ecco perché la Luna di Marte, solo 27 km di lunghezza sembra assai più grande di Giove che ha un diametro di  140.000 km 
.
L'animazione consiste di 104 fotogrammi presi in  poco più di un minuto. 



Phobos ha una forma allungata, la sua superficie è butterata di crateri e ne ha uno stranissimo e molto grande ad una delle estremità. Questa immagine lo mette bene in evidenza.



venerdì 17 giugno 2011

Un Centauro impolverato

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Hubble Space Telescope, con la sua nuova Camera fotografica WFC3, ci regala un altro pezzo di cielo stupendo. Una visione ravvicinata e nitida come non mai di Centaurus A, che ci  rivela un quadro drammatico di una galassia in continuo, inarrestabile,  mutamento.


Centaurus A, conosciuta anche come NGC 5128, è ben noto per le sue zone molto "polverose", che creano una cortina di materiale che non emette luce e nasconde quindi vaste parti più interne della galassia stessa. 


Combinando in questa immagine molte diverse lunghezze d'onda Hubble ci svela dettagli mai visti (potete cliccare per ringrandire, l'immagine è molto dettagliata, lo potete constatare voi stessi) 


Centaurus sta a soli  11 milioni anni luce da noi. E ora tuffiamoci dentro alla galassia con questo bel filmato.

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E infine un piccolo tributo ad HST con questa bella foto scattata da astronauti che lo stavano riparando: a cavallo di un telescopio a centinaia di chilometri di altezza!! brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr che paura....


giovedì 16 giugno 2011

Un'eclissi per Marianna

Marianna, una mia amica di spirito assai giovane, si dispiace di non aver potuto vedere l'eclissi.

          

Eccola accontentata , questo filmato grazie ad ASI, la nostra Agenzia Spaziale, fa vedere la fine dell'eclissi da Roma.


Non è ancora abbastanza? Allora metto quella che finora, secondo me, è la foto più suggestiva scattata a Roma da Luca Basili.




Dulcis in fundo, la settimana prossima verrà diffuso un filmato dell'eclissi vista dallo spazio. Appena lo metteranno in rete ne farò  un  post. 


E comunque Marianna, la prossima eclissi di Luna è il 10 dicembre ;D

mercoledì 15 giugno 2011

Eclissi vuol dire "mancanza". E se la Luna non ci fosse proprio ?

Eclissi di Luna stasera, da non perdere!! Ma leggi qui , se ti è scappato, un articolo con tutti i particolari e filmati molto esplicativi, per capire finalmente come si forma un'eclissi e perché la Luna diventa rossa, invece che nera. 

Ma vediamo un po', e se la Luna non ci fosse ? Come sarebbe, se mai ci fosse, la vita sulla Terra. 



Le opinioni sono contrastanti, c'e' anche chi dice che senza Luna, che si è formata pare in seguito ad un urto tremendo fra un grosso pianeta, tipo Marte, e la Terra 4 miliardi di anni fa, non ci sarebbe vita. Ma vogliamo essere positivi, e supporremo che la vita si sarebbe sviluppata egualmente. 

L'azione della Luna sulla Terra è forte, e lo era ancora di più in passato. Alla sua formazione invece di un sistema di anelli si formò infatti un satellite piuttosto grande e massiccio rispetto al suo pianeta.  La Luna poi era parecchio più vicina allora, circa 80.000 chilometri invece di 300.000, e provocava maree di anche 1000 metri!

Pensate al mare di Venezia che arriva 2 volte al giorno fino alle Dolomiti, o quello di Catania che scala un terzo di Etna, altro che Tsunami!! La giornata poi era molto più breve, meno di 6 ore.

Maree così tremende hanno arricchito il mare di minerali contenuti nelle montagne, facilitando la formazione del brodo primordiale da cui si pensa iniziò il ciclo della vita e inoltre l'azione mareale dovuta alla Luna ha rallentato nella sua rotazione la Terra, portando il giorno dalle 6 ore alle 24 di oggi.

Le forme di vita su una Terra senza Luna avrebbero dovuto quindi sviluppare  modelli di attività per i brevi giorni e le notti e inoltre queste  creature avrebbero probabilmente dovuto  migrare spesso per  far fronte alle oscillazioni forti del clima

Ma forse, e sopratutto, guardando l'eclissi questa sera, magari in buona compagnia, ricordiamoci che avremmo perso uno spettacolo magnifico e, perchè no, suggestivo se non romantico ;) 

martedì 14 giugno 2011

Un cielo da cani....

Pipino e l'arcobaleno. Pipino  è il cane di Philip Jennings che  l'8 giugno scorso in North Yorkshire, in Inghilterra, ha assistito, a suo dire,   "probabilmente al più brillante arcobaleno mai visto. Per un po  anche doppio". Effettivamente doveva essere uno spettacolo e pure intenso se anche Pipino si è messo a guardarlo con attenzione. 


Che cosa stava pensando? Nessuno può dircelo  ovviamente, ma possiamo ricordare che l'arcobaleno, almeno agli umani, fu spiegato da  Issac Newton,  nel 17 ° secolo, quando fece passare attraverso un prisma, dimostrando che la luce bianca può  essere scomposta  in più colori.  Gli arcobaleni si formano perchè le goccioline di pioggia in sospensione nell'aria, tipicamente dopo un temporale,  si comportano come milioni di piccoli prismi. 

Ah!!  dimenticavo.....  Tipicamente, in casi come quello illustrato dalla bella foto, agli arcobaleni si accompagna odore di cane bagnato.....

lunedì 13 giugno 2011

Ma che succede dalle parti di Saturno ? Fast Forward...

                 

E' un filmato,  stranamente accelerato, di immagini prese, nel corso degli ultimi anni, dalla sonda Cassini, che, ricordiamolo, nasce da un'idea italiana degli anni '70 ed ha rivoluzionato, dal 2004, la nostra conoscenza del più complicato pianeta del nostro Sistema solare. 

Ha prodotto una quantità incredibile di immagini mozzafiato come questa, da cliccare per ingrandire:


Il filmato è molto bello anche se io lo avrei preferito al rallentatore e non così accelerato. 

Nella prima sequenza (00:07), appare una linea verticale che altro non è se non il primo anello sottile di  Saturno  visto quasi di taglio. Poi vediamo  alcune lune di  Saturno passare al galoppo. La sequenza successiva (00:11) mostra i cosiddetti F-ring che sono "regolati" da due satelliti  "pastore" che obbligano i pezzi di ghiaccio che formano gli anelli a non "scappare" dalla loro zona. Lo fanno grazie alla loro attrazione gravitazionale.  Nubi poi su Titano, il satellite più grande di Saturno.

Belli poi i flyby sulle varie lune di Saturno  tra cui Phoebe, Mimas, Epimeteo, e Giapeto. 


domenica 12 giugno 2011

Visionari spaziali. La normalità di domani che oggi si chiama futuro.



Un viaggio spaziale, oggi come oggi, costa sui venti milioni di dollari, e non è neppure tanto comodo dato che si tratta di andare in giro con la vecchia Soyuz russa, molto spartana. 

Fra pochi anni, forse meno di 5 si potranno però fare voli suborbitali, sufficienti per vedere la rotondità della Terra dallo spazio, ad un costo accessibile, anche se alto : 10-20.000 euro. Ci stanno pensando compagnie private, tipo Virgin, che pochi anni fa venivano sbeffeggiate per i loro progetti. 

E' una delle tante idee visionare che stanno diventando realtà.

Qui ne trovi altre, tutte affascinanti !! Filmati e immagini

sabato 11 giugno 2011

La galassia che sorride svela il suo segreto.



E' Markarian 739, nota anche come NGC 3758, la galassia dal buffo aspetto sorridente, quasi uno "Smile" nell'Universo. Che abbia  quel sorriso  forse perché finora ha celato un piccolo e ben strano segreto?
Che avesse,  come tutte o quasi le galassie , un buco nero al centro lo si sapeva da tempo, ma ora gli astrofisici, grazie all'osservatorio orbitante Swift ed a quello per la osservazione dei raggi X cosmici Chandra,  di NASA, hanno scoperto un secondo buco nero gigante, come il primo.  Inoltre entrambi farebbero parte del ristretto numero, meno dell'1%  dei buchi neri giganti molto attivi. Markarian 739 diventa il secondo caso identificato di questo genere nelle vicinanze della Terra. Comunque parliamo di miliardi di chilometri.
Markarian 739, a 450 milioni di anni luce da noi,  è quindi probabilmente  il risultato della fusione di una coppia di galassie, ognuna con al centro un buco nero molto attivo, AGN, che sta cioè "mangiando" materiale alla propria galassia per accrescere la sua  massa. 
Ecco un filmato in cui penetriamo nella galassia e vediamo il disco di materia che sta cadendo entro i due buchi neri (ovviamente è  una simulazione, basata però sulle osservazioni vere) 
         

venerdì 10 giugno 2011

Le bolle magnetiche che ci salvano la vita. L'ultima scoperta dei Voyager.

Sempre più complesse le condizioni che rendono, fortunatamente per noi, possibile la vita sulla Terra. Due "vecchi" satelliti sembrano svelarci un altro segreto del Sistema solare.

Sono partiti nel 1977 e, attualmente, sono assieme al Pioneer 10, un altro satellite USA, gli oggetti creati dall'uomo più distanti nel cosmo.  Il record è detenuto da Voyager 1, attualmente ad una distanza di vari miliardi di chilometri, circa 118 volte la distanza Terra-Sole, che vale 150 milioni di chilometri. I Voyager hanno continuato a trasmettere dati, nonostante la loro missione fosse finita da un pezzo. Dati da cui ora salterebbe fuori una novità molto interessante. Ai limiti del Sistema solare, lì dove il campo magnetico solare si spegne, ci sarebbero delle enormi "bolle" di campo magnetico, del diametro di 150 milioni di chilometri circa, che ci proteggerebbero dai micidiali raggi cosmici, particelle piene di energia. 

Ecco l'immagine, guardatela bene,  è ovviamente un disegno, occorre cliccare per ingrandirla.




Al centro, sia a destra che a sinistra, il Sole e una sorta di sfera blu che contiene i Pianeti e le parti più esterne del Sistema solare, dove stanno le comete. A sinistra la "vecchia visione", quel che pensavamo fino a ieri del campo magnetico solare. Praticamente scompariva. Ora invece, proprio sul limitare , si sarebbero trovare delle vere e proprie bolle di  campo magnetico, che sarebbe quindi fatto come in questo breve filmato.



Mentre in questo, finalmente, si può vedere come i raggi cosmici vengono rallentati  da questa specie di corazza magnetica che è stata scoperta.